Utility gratuita a riga di comando

Il primo pensiero che ho avuto è stato: ma io questa “cosa” come la presento ai miei 25 lettori? Ma soprattutto, come faccio a spiegarla senza spaventare molti utenti Mac(canici)?
Perciò mi rivolgo a Voi che non avete mai usato il Terminale: non scappate!
Dovete sapere che sotto il vostro scintillante Desktop, sotto le icone colorate, sotto i comandi “clicca e trascina”, sta battendo un purissimo cuore *x (Unix, Linux, BSD, OS X…) ovvero: molte delle cose che fate abitualmente, possono essere “ridotte” a semplici e meravigliosamente sintetici “comandi”. Per esempio, proprio in questo momento volete conoscere il contenuto della vostra cartella “Utente”.
Siete curiosi? allora nessun timore! Invece di aprire il Finder, lanciate l’applicazione Terminale e nella finestra azzurra che vedete scrivete ls e poi schiacciate il tasto invio.
Will Nolan, l’autore di CpuThrottle, ha fatto qualcosa di simile: il suo programma funziona proprio così. A questo punto, un po’ incuriositi, vi state chiedendo: ma insomma, perché costui si è dato tanto da fare, a che serve?
Il giovane (?) Will era solito usare il suo MacBook (immaginiamo un white in policarbonato) per fare operazioni pesanti e gravose, come la conversione video di Matrix da guardare alla tv dopo cena. Epperò si sa, il policarbonato scalda e magari si rovina pure. Come tutti noi aveva installato una qualche utility per regolare la velocità delle ventole: peggio che andar di notte! Il Macbook restava bollente e in più faceva pure il rumore di una Formula 1!
Ma il Genio è geniale per tautologica definizione e in una frazione di secondo ti capovolge il mondo intero: invece di aumentare la velocità delle ventole, decide che è meglio diminuire la percentuale di CPU che un programma può usare. Certo l’elaborazione impiegherà più tempo, ma così il computer rimane più fresco e si può continuare ad usarlo per altre operazioni. Semplice, in modo disarmante, tanto che mi chiedo come mai Apple non ci abbia già pensato.
E se ora avete anche deciso di usare CpuThrottle … un po’ di attenzione e seguite con me queste semplici istruzioni.
Scaricate il file compresso (formato *.gz) del programma dalla pagina dell’autore (il file binario cputhrottle.gz). Il nostro Mac OS X si è già occupato di estrarlo (se Safari è impostato in questo modo): prendete il file “cputhrottle” e trascinatelo sul vostro desktop. Adesso aprite l’applicazione Terminale (su forza, avete visto che non morde!) e scrivete questi comandi, facendo bene attenzione a maiuscole, minuscole punti e spazi. Ok, se volete fate copia e incolla!
Dopo ogni comando premete il tasto (invio)
cd ./Desktop (invio)
Bravi, vi siete appena spostati sul desktop, dov’è presente il file.
chmod +x cputhrottle (invio)
Con questo comando avete messo un flag al file e lo avete trasformato in un programma pronto per essere utilizzato (infatti noterete che l’icona è cambiata diventando un eseguibile).

Vediamo come lanciarlo, ma per prima cosa sappiate che per terminare il programma dovrete premere i tasti ctrl + c
Aprite l’app “Monitoraggio Attività”: nella seconda colonna c’è il nome del processo (software), nella prima colonna c’è il numero (IDP) che lo identifica: segnatevelo!
L’ho sperimentato con Burn che effettua la conversione video di un AVI in MPEG usando il programma FFmpeg, che nel mio caso aveva IDP 123 (al posto di 123 usate il vostro numero, che cambierà ogni volta).
Torniamo nel Terminale e usiamo il comando “sudo ./cputhrottle xxx yy” dove xxx=il numero del processo che volete controllare, mentre yy è la percentuale di CPU che gli consentirete di usare. Questo è l’unico momento in cui dovete fare attenzione, perché state per usare la password da amministratore (richiesta dal comando sudo – super user do – super utente comanda…) ed è meglio non applicare il comando ad un processo di sistema (esempio quelli identificati con l’utente root). Quindi, sapendo che il processo da tenere sotto controllo ha IDP numero 123 e vogliamo lasciargli solo il 25% della CPU, dovremo scrivere il seguente comando e schiacciare invio:
sudo ./cputhrottle 123 25 (invio)
Vi è apparsa la scritta “Password:”. Scrivete la password da amministratore (esempio: supermicio) e date invio. Quindi:
supermicio (invio)

Fermi! non imprecate… non dite che non è successo nulla… Se andate a controllare in Monitoraggio Attività, scoprirete che la % di Cpu usata dal processo FFmpeg è scesa a 25 come richiesto e infatti il vostro Mac sta tornando fresco e silenzioso..
Ora volete interrompere CpuThrottle? ctrl + c ed è fatta!

E che un pio Maccanico programmatore ci faccia il dono di un’interfaccia grafica o almeno di un Automator!

13 commenti a “Utility gratuita a riga di comando”

  1. la frase "il Genio è geniale per tautologica definizione” è bellissima e me la segno. esplicativo il pezzo, la lunghezza non ì’ha affatto reso pesante. complimenti

     MacBook Pro 15
     iPhone 4
     Time Capsule
     Airport Express
     iPod Nano

    1. Bell’articolo, chiaro, semplice e contagioso…. quasi quasi comincio a studiare "terminale"…
      In effetti pensavo mordesse… e invece…!
      :))

      più siamo, meglio stiamo, perché più ci divertiamo

  2. Complimenti anche da parte mia! Concordo coi commenti fin’ora giunti, soprattutto riguardo il fattore "contagio". Ebbravo E.W.H.! 🙂

  3. il mio primo commento è sparito ma ci riprovo: bell’articolo avvincente peccato che non mi serve perchè la voglia di usare il terminale c’è!

    La crisi è finita: ora se hai fame è psicosomatica!!!

  4. Sono rientrato da poco e guarda un po’ che pasticcio ho combinato!!
    Scherzi a parte, ringrazio tutti.. Io volevo solo fare una piccola recensione di questa utility.
    Sono contento che sia piaciuta o che l’abbiate letta con interesse.
    Grazie

    iMac i5; MB 2,2Ghz 4 Gb Ram HD 320Gb/7200rpm

    1. Mah,
      sotto tutti gli Unices (plurale di unix) esiste da sempre una funzione che si chiama "nice" che fa esattamente la stessa cosa.
      Ho paura di scoprire che il famigerato programma non è altro che una shell che richiama il comando nice.
      Alla fine, è come se faceste lavorare il vostro applicativo su un Apple che ha un clock pari a 1/4 (avete un 3GHz? andrà come un 750MHz!)

      1. No, non è la stessa cosa di nice.
        Se ricordo bene, in nice cambi l’ordine di priorità di un processo rispetto agli altri.
        In questo caso è più selettivo e interviene direttamente sul singolo processo, al quale potresti in teoria attribuire l’80% di uso della cpu, anche se uno degli altri processi ha priorità maggiore e capacità di usarne il 100%.
        oddio mi sono incartato con le parole… spero il pensiero sia comprensibile!
        ciao

        iMac i5; MB 2,2Ghz 4 Gb Ram HD 320Gb/7200rpm

  5. Bellissima recensione ma AHI!!!!….nei giorni scorsi ho cercato i i comandi per il terminale ma avevo ancora paura di essere morso…un po’ graffia…. :))

    A conclusion is the place where you got tired of thinking – Arthur Bloch

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