Se ami la tua creatura devi lasciarla andare

La notizia, arrivata per molti come una doccia fredda, ha colto di sorpresa anche l’altro Steve, Wozniak. Figurarsi il resto del mondo. Quando viene riportata pure dal TG5 vuol dire che a parlarne sono proprio tutti: Tim Cook ha rimpiazzato Steve Jobs che ha deciso di dimettersi da amministratore delegato di Apple. Tim Cook è colui che ha organizzato e diretto la produzione e commercializzazione, ha curato i contratti mondiali per le reti telefoniche e dati per iPhone.
Le ragioni inevitabilmente sembrano essere quelle legate alla sua salute, ma sono convinto che anche senza questo problema il fondatore di Apple avrebbe lasciato l’azienda con molto anticipo rispetto alle sue reali capacità di condurla. Questo per il bene della società, appunto.
La lettera di Jobs è molto chiara, lui vorrebbe diventare solo presidente del Consiglio di Amministrazione (e consigliere) alle dipendenze di Apple (richiesta immediatamente accolta da Bill Campbell).
In questo modo, Jobs sarà ancora pienamente coinvolto nelle più importanti decisioni strategiche, e quasi sicuramente la sua poltrona non verrà occupata ancora da nessun altro.
La sua scelta servirà principalmente a non traumatizzare in futuro gli azionisti, ad abituarli ad una Apple non obbligatoriamente legata alla figura di Jobs, almeno non così strettamente.
Nel futuro prossimo, col passaggio al cloud-computing, non è più solo questione di maneggiare dispositivi elettronici, ma di regolare il flusso delle conoscenze. E lasciar correre la sua creatura da sola vuol dire una concezione alta, democratica ed evolutiva dell’industria, una concezione “obamiana” inclusiva e partecipativa.
Immediatamente le reazioni, come prevedibile, si sono fatte sentire sul valore delle azioni AAPL, che sono scese e forse scenderanno ancora per un po’. Questo potrebbe essere il momento buono per approfittarne.
Una scelta dolorosa, ma saggia ed altruistica: Lasciarla prima che possa risentirne.
Molti dovrebbero imparare da questo estremo gesto d’amore da parte di Steve Jobs verso la sua azienda, alcuni di questi non hanno tra le mani il futuro di società industriali, ma quello dell’intera umanità.

8 commenti a “Se ami la tua creatura devi lasciarla andare”

    1. Quoto Francesco in pieno!
      Abbiamo la fortuna di due grandi uomini da queste parti…
      In bocca al lupo a Steve, di tante soddisfazioni ancora con Apple e grazie infinite a Franz, non saprei dire meglio di come ha fatto lui!
      Angelo

  1. E’ questa mattina alle 7 che ho sentito la notizia ….
    Per me è un GRANDE anche se acciaccato….
    Inoltre complimenti a FRANZ per l’articolo

    MAC mini
    iPod Nano 5 generazione da 8GB
    iPhone 3G 8GB
    iPhone 3Gs da 16GB

  2. Un capitano che accetterebbe anche di annullarsi per la sua barca!
    Grande Steve!

    Chi ha buon vino in casa, ha sempre i fiaschi alla porta.

  3. Articolo molto bello, non è esagerato parlare di destini dell’umanità, penso alla libertà di condividere file e alla libertà di espressione del pensiero nella rete, che alcuni governi vorrebbero limitare, argomenti suii quali dalle Apple sono sempre giunte voci in difesa di questi diritti. Grazie Franz e grazie Jobs

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