Risolvere i problemi della rete wireless

Quello che segue è la traduzione e l’adattamento (alla realtà italiana) di un articolo pubblicato recentemente da Adam Rosen sul sito “The Cult of Mac” (www.cultofmac.com), dal titolo “How to Fix Common WiFi Problems” e consultabile, in lingua inglese, qui: www.cultofmac.com/43447.

I dispositivi WiFi, quali, ad esempio, router, modem, adattatori per dotare i computer di connettività WiFi e server per la stampa, operano su una porzione solitamente non regolamentata in dettaglio (mediante assegnazione ad uso esclusivo da parte di un servizio – n.d.t.) dello spettro delle frequenze radio; queste frequenze sono purtroppo condivise con molti altri dispositivi, come forni a microonde, telefoni cordless, telecomandi e altri ancora.

Daremo qui alcuni suggerimenti su cosa provare a fare quando le cose non funzionano…1. Riavviare il router
Questo è un suggerimento elementare, ma molto spesso efficace. Quando realizzate di avere un problema alla vostra rete wireless, riavviate (spegnere, attendere almeno 5 secondi e poi riaccendere) il router o l’access point WiFi che “serve” la connessione. Se la vostra rete è dotata di più di un router o access point, effettuate l’operazione su tutti quanti. Inoltre, non è affatto insolito che le apparecchiature WiFi economiche, destinate al mercato degli utenti domestici, necessitino di essere riavviate ogni tanto, per funzionare in maniera affidabile.
Sul computer, spegnere e riaccendere la scheda WiFi, forza il sistema ad effettuare una nuova scansione, alla ricerca delle reti disponibili. Su un Mac, cliccate sul menù Airport e selezionate “disattiva Airport”, attendete 5 secondi e quindi riattivate. Su iPhone, iPod e iPad, andate in impostazioni -> WiFi e spostate l’interruttore (software) su Off, attendete alcuni secondi e poi riportatelo su On.

2. Cambiare la posizione del router o del computer
Di nuovo, un’indicazione elementare, ma cambiare posizione, anche di pochi metri, può essere sufficiente, a volte, a risolvere il problema. Posizionate il router lontano da superfici metalliche consistenti, come scaffali, cassettiere e armadi metallici, o pareti con rinforzi in metallo, in quanto tutti questi oggetti possono assorbire o riflettere le onde a radiofrequenza e fungere quindi da ostacoli per il segnale.
Reti metalliche come quelle che si possono trovare all’interno dei vecchi muri e dei soffitti (in America? – n.d.t.) sono anche peggio, in quanto possono creare un vero e proprio schermo per il segnale (vedi: gabbia di Faraday – http://www.faradaycage.org). Questo può essere un problema rilevante se abitate in un edificio di non recente costruzione. In un simile ambiente, potreste addirittura avere la necessità di installare un access point, settato come ripetitore di segnale, in ogni stanza, per riuscire ad ottenere una copertura adeguata.

3. Attenzione al surriscaldamento
Un router Wifi è una piccola trasmittente, in genere operante alla massima potenza consentita e tipicamente inserita in un contenitore scarsamente aerato (o non aerato del tutto). Quando sono attivi, molti di loro (in particolare l’Airport Extreme di Apple) raggiungono temperature sufficienti e tenere il caldo il vostro caffè. Se sovrapponete al router altre apparecchiature oppure ostruite le griglie di aerazione (sempre che ci siano – n.d.t.), questo può surriscaldarsi oltre i normali parametri di esercizio, causando ogni sorta di bizzarro comportamento della vostra rete wireless.
Quando vi rendete conto che la rete wireless ha dei problemi, verificate la temperatura delle vostre attrezzature (router, acces point, ecc.) e applicate i correttivi adeguati se le temperature risultano eccessivamente elevate, eventualmente anche spegnendole e lasciandole raffreddare. Posizionate il router o l’access point wireless sopra a tutte le altre apparecchiature, se proprio le volere tenere accatastate una sull’altra e lasciate comunque almeno un paio di centimetri liberi su ogni lato, per consnetire la dissipazione del calore.

4. Aggiornare il firmware
I produttori di router, schede di rete, computer e terminali mobili speso rilasciano aggiornamenti del firmware dei loro prodotti, che possono migliorarne le prestazioni. Quando avete problemi, è utile verificare se il produttore del dispositivo abbia rilasciato un aggiornamento, applicandolo con le modalità indicate, qualora disponibile. Tenete però presente che quando si tratta di aggiornamenti del firmware, la prudenza è sempre d’obbligo. Si sono verificato casi nei quali l’aggiornamento del firmware ha introdotto malfunzionamenti e bug precedentemente inesistenti. Vi è una corrente di pensiero secondo la quale apparati di rete normalmente funzionanti non andrebbero aggiornati, salvo l’insorgere di problemi. Come si dice, “se non è rotto, non aggiustarlo!”.

5. Utilizzare un’antenna migliore o un’antenna esterna
Le antenne dei dispositivi WiFi sono in genere di dimensioni molto ridotte sui router (e a volte anche interne al dispositivo – n.d.t.) e generalmente interne al dispositivo, nei computer e nei terminali mobili. La ricezione di questi dispositivi può essere aumentata utilizzando un’antenna di maggiori dimensioni o un’antenna esterna, per ottenere un migliore rapporto segnale/rumore.
Alcuni router offrono l’opzione di un’antenna rimovibile, o sono dotati di un connettore per collegarne un’altra, in genere venduta a parte. Apple aveva previsto questa possibilità sui vecchi router Airport Extreme, denominati “UFO” (a causa della loro forma – n.d.t.), ma questa opzione è stata eliminata sui nuovi modelli.
Su un desktop o su un portatile con la scocca in metallo, un’antenna esterna è spesso un considerevole ausilio. I Mac Pro e i Power Mac G5 dotati di Airport Extreme possono utilizzare una piccola antenna a forma di “T”, che viene inserita sul retro della scocca del computer. Per i portatili, in genere non è possibile connettere un’antenna esterna alla scheda wireless interna, ma si può utilizzare, in caso di problemi, un adattatore WiFi USB, una scheda su interfaccia PC card (PCMCIA) o una scheda su interfaccia Express card (qualora il portatile ne sia dotato, in relazione alle ultime due interfacce – n.d.t.), che, tendenzialmente, hanno una migliore ricezione del segnale wireless rispetto alla scheda interna al portatile.

6. Eliminare l’elenco delle reti precedentemente salvate
Un problema software può causare inconvenienti alla vostra rete wireless anche quando la parte hardware funziona, invece, correttamente. I Mac e gli “iDispositivi” possono avere, a volte, un attimo di “smarrimento” quando devono associarsi a una rete wireless già nota ed alla quale si sono già associati in precedenza. Questo può accadere, ad esempio, quando è stato sostituito il dispositivo che serve la connessioneo quando è cambiato il protocollo di cifratura della rete, ma il nome della rete (l’ESSID – n.d.t.) e la password sono rimaste invariate. In questo caso, forzare il dispositivo a rimuovere l’elenco delle reti “amiche” precedentemente salvato può essere d’aiuto; un altro suggerimento che può rilevarsi utile è quello di spegnere la scheda Airport prima di applicare modifiche alla rete wireless.
Sul Mac, le informazioni sulle reti precedentemente salvate sono memorizzate in due luoghi: in Preferenze di Sistema -> Network -> Airport -> Avanzate (qui vengono salvati i nomi delle reti) e nel Portachiavi di sistema (qui vengono salvate la password). Dovete rimuovere le informazioni da entrambe le locazioni per riuscire a cancellare ogni traccia de
lle reti precedentemente salvate.
Indurre questo tipo di “amnesia” sull’iPhone, sull’iPad o sull’iPod Touch, è invece più complesso. Non si possono vedere i parametri della scheda wireless mentre la stessa è disabilitata, quindi il vostro “iDispositivo” cercherà continuamente di connettersi alle reti disponibili mentre voi state “operando”. Per arrivare all’opzione denominata “dimentica questa rete”, cliccate su Impostazioni -> WiFi e quindi sulla freccia a fianco del nome della rete. E’ stato peraltro rilevato che, a volte, il bottone “dimentica questa rete” appare regolarmente, mentre altre volte non appare e si deve quindi ripetere la procedura da capo.

7. Cambiare il canale della rete wireless
La presenza di molti dispositivi che utilizzano la porzione dello spettro delle frequenze dedicata al WiFi (sia nella banda a 2,4 GHz che in quella a 5,8 GHz) provoca certamente una congestione delle frequenze, specialmente nei centri urbani. Cambiare il canale di trasmissione utilizzato dal vostro router, può aiutare. Diversi router sono dotati di una funzione automatizzata, che analizza il traffico locale e assegna dinamicamente alla rete un canale libero da interferenze; se il vostro router dispone di questa funzione, provate ad utilizzarla.
Se non ottenete alcun risultato, utilizzate un software per l’analisi dello spettro RF, come iStumbler per il Mac o WiFiFinder App per iPhone/iPad/iPod Touch. Verificate quali canali sono in uso da parte delle reti che sono a portata dei vostri dispositivi e poi impostate manualmente, sul router, un canale di trasmissione che risulta libero, o poco “trafficato”.

8. Cambiare il protocollo di cifratura della rete
La password della rete wireless non serve solo per ottenere l’accesso alla rete, ma anche a cifrare il traffico della stessa. I protocolli di cifratura includono il WEP, il WPA, il WPA2, ecc. Il WPA e i suoi derivati sono un protocollo di cifratura più robusto del WEP, ma a volte utilizzare un diverso protocollo (anche se meno sicuro, questo è bene sottolinearlo con forza – n.d.t.) può consentire a una periferica o a un terminale problematici di riuscire a connettersi alla rete wireless.
I vecchi dispositivi che supportano solo il protocollo di trasmissione 802.11b potrebbero inoltre non essere in grado di supportare del tutto il protocollo di cifratura WPA, quindi se dovete connettervi con uno di questi dispositivi (incluse le vecchie schede Airport di Apple), il protocolo di cifratura WEP potrebbe essere l’unica opzione disponibile.

9. Utilizzare una rete priva di protezione
I professionisti ed i cultori della sicurezza trasecoleranno sicuramente leggendo questo suggerimento, ma è un fatto che una rete priva di cifratura è in genere quella che presenta i minori problemi. E’ d’altro canto evidente che una tale scelta comporta un elevato rischio per la sicurezza (delle informazioni che vi transitano, nonché del router e dei computer connessi – n.d.t.): una rete wireless “aperta” è l’equivalente di lasciare penzolare un cavo di rete, connesso al vostro router e della lunghezza di una cinquantina di metri (o più – n.d.t.) dalla finestra della vostra abitazione. A volte, però, considerazioni di ordine pratico possono indirizzare verso una simile soluzione.
Personalmente, non raccomando a nessuno di utilizzare una rete wireless priva di cifratura e non protetta da una robusta password, (considerate che in alcuni paesi una simile condotta potrebbe anche essere illegale), ma in un luogo dove la percezione del problema della sicurezza o le capacità tecniche di chi deve utilizzare la rete siano particolarmente basse ed il rischio derivante da una simile condotta sia comunque compreso pienamente, non utilizzare la cifratura della rete potrebbe essere una soluzione praticabile. Accertatevi solo che nessuna informazione sensibile possa transitare sulla rete (utopistico, direi – n.d.t.).

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