Recupero dati con Snow Leopard

Il nuovo Data Rescue 3, già prontamente segnalato su molti siti nazionali ed esteri, è il nuovo software per il recupero dei dati prodotto dalla californiana Prosoft Engineering. L’applicazione si installa, come nelle versioni precedenti, con un semplice drag & drop, che però nel complesso quasi raddoppia di peso (20,8 MB) rispetto a Data Rescue II, l’icona del programma invece è rimasta la stessa.

Il software cambia interfaccia, ispirandosi notevolmente a quella dell’ultima versione di Drive Genius (sempre della stessa casa) aggiungendo coinvolgenti effetti grafici anche sulla visualizzazione delle partizioni di un Hard Disk. Purtroppo però, come è facile immaginare, il recupero dei dati grezzi, cancellati accidentalmente, non offrirà il nome originario del file, ma un nome che potrà essere il generico “File” seguito da un numero progressivo per i documenti audio, o i numeri della misura in pixel, sempre seguiti da una numerazione incrementale, per quanto riguarda le immagini, e così via per gli altri documenti.

Anche le prestazioni di recupero sono nettamente migliorate, almeno sotto Snow Leopard, offrendo performance superiori ai software della concorrenza. Sui nostri test, la scansione di una partizione HFS+ da 4.5 GB è durata appena 2 minuti e 10, offrendo al termine l’elenco completo dei file letti sul disco rigido. Il tempo di recupero dipenderà poi solo dalla bontà del supporto e dalla velocità di copia dei file. È inoltre finalmente possibile sospendere le scansioni e confrontare i risultati delle varie sessioni. Le migliorie includono il supporto dei dischi Apple RAID, dei drive da 1TB (o più) e la gestione per il recupero di file dalle dimensioni enormi (come le immagini disco) fino ai minuscoli, ma particolari hard link.

Il programma guadagna oltre cento nuovi tipi di file riconoscibili per il recupero. Per le immagini: JPEG, TIFF, PNG, GIF immagini Adobe Illustrator AI, EPS Camera Raw Formati CRW, CR2, NEF, DCR, ORF Photoshop JPEG, TIFF, PSD, BMP, PCS, EPS CaptureOne TIFF, RAW FreeHand EPS, Print Shop, MacDraft, MacDraw e MacPaint; per i filmati: Quicktime MOV, MPEG-1, AVI, WMV, Flash SFW Progetti Final Cut, Raw DV, Cinema 4D ed After Effects; per l’audio: General WAV, MP3, AIFF, AAC/M4A/M4P/M4B Logic LSO, progetti di Finale, Maya, ProTools, eccetera; per le e-Mail recupera i file di: Eudora, Mail di Apple, Outlook Express ed Entourage; per i file di testo ed altri sono supportati: PDF, DOC, PPT, XLS, EPS di Quark, AppleWorks, ClarisWorks, OpenOffice, Quicken, QuickBooks, FreeHand, AutoCAD, EndNote, FinalDraft, InDesign, VectorWorks, iWork 09, oltre a recuperare file generici come ASCII TXT, RTF, XML, PLIST, HTML, Postscript (non binario) Retrospect, GZ, ZIP, Stuffit, DMG finanche le resource fork dei file.

Sembrerebbero essere supportati tutti i tipi di file, ma il nuovo Data Rescue 3 ha una marcia in più, la nuova potente caratteristica chiamata FileIQ, che permette il salvataggio dei dati in base a nuovi tipi di file a lui sconosciuti “imparando” a riconoscerli da un campione fornito direttamente dall’utente. Un metodo infallibile per non porre limiti alle possibilità di recupero.
Data Rescue 3 funziona con l’ultima versione di Snow Leopard, ma si accontenta anche di Mac OSX 10.4.11 o successivi. Il programma costa 99 dollari per una licenza personale e 249 dollari per i professionisti del recupero dati. La società offre però anche un interessante bundle, come l’accoppiata Data Rescue 3 e Drive Genius 2 a 149 dollari, con un risparmio di 49 dollari.

6 commenti a “Recupero dati con Snow Leopard”

    1. Buonasera signori,
      ma quei dannati file .GZ che data rescue tira fuori da un check dei file cancellati, come accidenti si gestiscono?

  1. ciao a tutti, l’oggetto del commento ovviamente non riguarda un software in particolare, nemmeno quello menzionato in questo forum. Il problema sta soprattutto in chi li usa. Attenzione, se un raid salta c’è sempre un problema di tipo hardware: raramente è il controller od il server che lo ospita; spesso sono i dischi difettosi. Qui mi voglio soffermare: usare i software su dischi difettosi significa spostare il problema da un punto ad un altro. Il danno peggiora andando verso eventuali costi di recupero più alti nelle società specializzate, se non addirittura verso la perdita totale dei files.

    Il mio commento non è per scoraggiarvi, ma è un campanellino d’allarme a chi ha assolutamente bisogno di quei files e tra le sue opzioni non c’è la perdita di dati.

    il consiglio è gratuito, il recupero dei dati no, ma potete consultare il customer care ai recapiti che trovate qui http://www.rddatarescue.it , ed io sarò in laboratorio coi miei colleghi a curarci dei vostri files.

    saluti a tutti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *