Raccolta dei dati di stampa con Illustrator

Chi lavora nel settore grafico della stampa su carta sa bene che, a differenza di qualche anno fa, il tipografo moderno (oppure il suo service) preferisce per la realizzazione del lavoro la consegna di un PDF definitivo, realizzato seguendo gli standard PDF/A CMYK o PDF/X.
Niente di più facile per chi usa un Mac (che da qualsiasi software permette la realizzazione di un PDF/X) o per chi possiede l’accoppiata Acrobat + Distiller. Problemi risolti dunque per “l”uscita” in lastra del file, ma non sempre è consentito chiudere il file e talvolta può essere necessario, proprio come anni fa, consegnare a terzi il proprio file, con relativi collegamenti e font utilizzati, licenze permettendo.
Tradizionalmente i programmi più diffusi hanno una funzione per rilevare tutti gli elementi utilizzati (prevalentemente immagini e caratteri) e raccoglierli in una sola cartella: in Freehand (la buonanima) si chiamava “Raccogli per l’output”, in Pagemaker (pace all’anima sua) si chiamava Verifica preliminare e Pacchetto, in InDesign la funzione c’è e si chiama “Pacchetto”, in QuarkXPress invece si chiama “Raccolta dati per la stampa”, ma in Illustrator no! Nel programma di grafica vettoriale (ormai monopolista) questa funzione manca incredibilmente.
Certo, c’è la possibilità di salvare il file con i collegamenti, ma senza i font utilizzati, e questo può diventare molto seccante specialmente per chi decide di archiviare lavori vecchi e mettere in ordine numerosi i file per masterizzazioni.
Art Files è una applicazione nata per sopperire questa mancanza di Illustrator, facendosi si fa carico del noioso compito di raccogliere i dati dei documenti di Illustrator. A differenza di costosi software per il preflight, Art Files si concentra esclusivamente sulla raccolta delle informazioni necessarie per ottenere il pacchetto completo dei propri file.
Il principale punto di forza di Art Files è certamente la capacità di raccogliere in batch più documenti alla volta, risparmiando tempo prezioso. Basterà cercare infatti solo i documenti di Illustrator del proprio disco, darli in pasto al programma, per ottenere in breve tutti i propri lavori pronti per l’archiviazione definitiva. Questa funzione, oltre al risparmio di tempo, permetterà di realizzare più agevolmente una raccolta di immagini condivise per tutti i documenti, magari su un disco dedicato, riducendo notevolmente lo spazio occupato sul disco di Sistema e ottimizzando il flusso di lavoro. Stesso discorso per i font, che potranno essere raggruppati come i più utilizzati, e sempre attivi.
Di recente Code Line ha rilasciato il nuovo Art Files 2.0: compatibile anche con il nuovo Illustrator 15 della CS5; che utilizza Cover Flow per visualizzare documenti, immagini e font; supporta l’anteprima Quick Look; guadagna il supporto a Spotlight per trovare i collegamenti perduti o le immagini mancanti.
Art Files 2.0 costa 49.95 dollari, un prezzo “casalingo” per un software rivolto ad un’utenza professionale. È disponibile per il download in versione Trial, per la durata di 14 utilizzi del programma, abbastanza per sistemare anche i volumi del grafico più disordinato.
L’installazione del sofware è sempice come un Drag e Drop, mentre per la sua rimozione totale basterà buttare l’applicazione nel cestino, insieme al file com.code-line.artfiles.plist, che si trova in Home/Libreria/Preferences; e se si è pignoli si può eliminare anche il file invisibile .RSRC_88D983.19 che si trova in Home/Libreria/Application Support.

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