Quelli della Silicon Valley

Bill Gates, nato a Seattle il 28 ottobre 1955 e Steven Paul Jobs (nella foto), nato a Green Bay il 24 febbraio dello stesso anno, sono due uomini molto diversi, con due stili completamente opposti, ma che insieme hanno fatto la storia dell’informatica, o quantomeno hanno segnato i momenti più importanti dell’industria tecnologica.
Gates e Jobs difficilmente si sono concessi insieme al pubblico. La prima volta è stato nel 1983, durante un divertente Apple Event, nel 1991 in un’intervista seriosa per Future Magazine, poi nel 1997 in occasione del Macworld a Boston ed infine in una breve comparsa durante l’All Things Digital di due anni fa.
Prima dell’intervista più chiacchierata del momento un filmato introduttivo ha ripercorso questi incontri.
I due giganti, portabandiera dei rispettivi colossi Microsoft e Apple, si sono presentati con un atteggiamento amichevole e in una reciproca e stimolante competizione durante il D: All Things Digital, l’evento organizzato dal Wall Street Journal…

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Gates indossava una camicia rigata, pantaloni scuri e scarpe lucide, quasi ad imitare John Hodgman, l’attore che interpreta il goffo PC nei famosi spot Get a Mac, mentre Steve Jobs calzava scarpe Nike ingrigite, un jeans vissuto e l’immancabile maglia a lupetto nera.
Dopo la stretta di mano si accomodano sulle poltrone girevoli rosse in stile anni 50.

Il primo a non risparmiarsi con i complimenti è stato Jobs, che ha spiegato che la prima azienda di software del mercato è stata Microsoft, quando ancora nessuno sapeva che cosa era una azienda di software, invidiandone anche le capacità di costruire relazioni con i partner. Da parte sua Gates ha descritto l’operato di Jobs come “piuttosto fenomenale”, nel prevedere le tendenze di mercato e nell’avere un invidiabile buongusto.
Durante l’intervista Jobs non risparmia una frecciatina: “Tutti e due ci occupiamo di software, ma separare hardware dal software finisce per far precipitare le cose… fuori dalle finestre”.
Parlano del passato, che li ha visti incrociarsi in vicende spesso dai toni accesi, Bill Gates ricorda gli anni duri di Apple, quando il fallimento era dietro l’angolo e parla del ritorno di Jobs che rifiutò l’aiuto di Microsoft, ma il CEO di Apple ricorda saggiamente che gli errori commessi allora sono passati, adesso c’è un futuro imprevedibile da affrontare.

Steve guarda al futuro puntando su concetti come semplicità e usabilità per agevolare l’utente, Bill parla di 3D, multitouch e accenna all’ultima trovata Microsoft, il tavolo tridimensionale Surface, presentato il giorno prima. Si trovano d’accordo sicuramente affermando che il Personal Computer non morirà tanto presto, grazie ad Internet e a tutti i dispositivi digitali che si sono affermati negli ultimi tempi. E quando Jobs afferma che non immagina neanche lontanamente cosa ci riserverà il futuro, Gates fa la battuta: “Bene, adesso penso che Steve vada ad annunciare il suo nuovo teletrasporto”, e Jobs conferma scherzosamente: “Voglio Star Trek, giusto! Datemi Star Trek”.

Insomma, nessuna anticipazione, nessuna novità, nessuno dibattito acceso. Chi sperava di assistere ad un combattimento del genere sarà rimasto deluso. Il tanto atteso incontro Jobs vs Gates si è dimostrato solo un ritrovo di due vecchi amici/nemici, capaci di far parlare il mondo intero di se stessi anche quando non dicono nulla.
Qui è disponibile filmato dell’intervista.
—OraCle

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