Processi, priorità e prestazioni

Tra i principali motivi del successo di UNIX c’è senza dubbio la capacità di multitasking reale; ovvero la possibilità, da parte del Sistema Operativo, di far girare contemporaneamente numerose applicazioni.
Questo vale logicamente anche per Mac OS X, Sistema Operativo di derivazione UNIX, della famiglia BSD. Se apriamo Monitoraggio Attività (si trova in Applicazioni/Utility) possiamo notare che ogni programma, applicazione, comando che si lancia e ogni servizio attivo sul Sistema da origine a uno o più processi a cui viene assegnato un numero che lo identifica univocamente, chiamato IDP (IDentificator Process).
Un processo consta di codice eseguibile, posizione di esecuzione, dati gestiti, file aperti, ambiente di esecuzione e credenziali. Ogni processo, tranne kernel_task (a cui corrisponde l’IPD 0), è generato da un’altro processo di cui si definisce il PIPD (Parent IPD). Si parla quindi di processo padre (parent) e processo figlio (child).
Ogni processo ha una priorità preassegnata, con un valore che varia tra -20 e 20 e che determina quanta CPU time rispetto agli altri il Sistema dovrà dedicargli. La priorità preimpostata di un task è 0 (-20 è considerata la massima priorità); questo valore può essere modificato attraverso il Terminale, ma bisogna usare il comando renice, avere una certa dimestichezza e risalire all’ID del processo.
La vivace software house Eosgarden di Losanna offre una piccola applicazione gratuita in grado di gestire i processi dei programmi per Mac OS X su un livello più avanzato e con la possibilità di assegnare priorità a ciascuna separatamente.
Il nome dice praticamente già tutto: ProcessRenicer. Una volta lanciato il programma verrà visualizzato un elenco di tutti i processi in esecuzione e ad ognuno sarà possibile decidere la priorità, dando al Sistema il compito di allocare le risorse in base alle proprie esigenze.
La grafica dell’interfaccia è fortemente ispirata allo strumento di Apple, ma le informazioni fornite sono numerosissime ed interessanti, anche per chi vuole solo curiosare senza toccare nulla, ma soprattutto per chi ha la capacità di intervenire con sapienza su questi valori.
ProcessRenicer è disponibile gratuitamente per il download dal sito dello sviluppatore e richiede un Mac con processore Intel e Mac OS X 10.6 o successivi.
Sempre sul sito di Eosgarden è possibile approfittare dei numerosi progetti Open Source e freeware molto interessanti, che rispecchiano ognuno l’indiscussa qualità svizzera nella realizzazione di software.

3 commenti a “Processi, priorità e prestazioni”

  1. si Franz, ma ora spiegaci come migliorare la velocità delle app che usiamo di frequente senza incasinarci la vita

    La crisi è finita: ora se hai fame è psicosomatica!!!

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