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2 Aprile 2020

iNapoli SPETTRALE

Il secondo incontro dell’ amug napoletano iNapoli si è tenuto nei pressi dell’incantevole castello di Lettere.

Una ventina di Mac Users si sono radunati nello spettrale locale letterese.

In effetti ancora non si è tenuto un primo incontro ufficiale dell’amug campano, ma a quanto pare gli iscritti non stanno nella pelle e si sono nuovamente anticipati.

Notevole lo sforzo dei pizzaioli che hanno realizzato la pizza seguendo il design del logo Apple.
Notevoli anche i fiumi di birra che hanno bagnato la serata, notevole pure il brindisi finale e la distribuzione di vari gadget: Spille, calendari, dvd e T-Shirt… ah no, le magliette no!

LE FOTO DELLA SERATA

Il prossimo incontro si terrà il 6 gennaio, a tutte le Befane: NON MANCATE!!!

Natale in casa Apple

Tra Novembre e Dicembre, alcuni rivenditori Apple organizzeranno una serie di giornate dimostrative ed eventi speciali progettati per mostrarvi l’eleganza e la semplicità delle pluripremiate soluzioni Apple per la musica e il digital lifestyle.

Nel corso di uno degli speciali Demo Day scoprirete l’intera linea di prodotti Apple con consigli e informazioni da parte di preparatissimi esperti. Vi interessa il nuovissimo iPod con funzionalità video o magari il fantastico Mac mini? Il vostro rivenditore è la persona ideale cui rivolgersi per un consiglio imparziale e per una dimostrazione pratica.
Acquistate un qualsiasi nuovo Mac unitamente a un versione di Microsoft Office valida ai fini della promozione entro il 31 gennaio 2006 e riceverete un rimborso fino al 50% su Microsoft Office tramite posta tradizionale.

E non è tutto. Potete anche finanziare l’acquisto di un sistema Mac valido ai fini della promozione con questa offerta speciale.

Visita il sito Apple.
Ma affrettatevi, queste offerte saranno disponibili per un periodo di tempo limitato.

iTunes vulnerabile

Scoperta una grave falla sull’ultima versione di iTunes (famoso software jukebox della Apple) che consentirebbe ad un malintenzionato di compromettere il computer di un utente da remoto.
A mettere in guardia gli utenti di iTunes è la nota società eEye Digital Security. La falla permetterebbe ad un hacker/cracker di lanciare codice arbitrario da remoto, di fare cliccare l’ utente determinati web-links o di aprire pericolose email.
Apple sta già lavorando ad una patch che risolva il problema.
Comunque meglio non creare allarmismi…

Da poco infatti, Apple è intervenuta rilasciando componenti più aggiornate di iTunes 6 per Windows, un update di sicurezza che si rivolge ad entrambi i Windows XP e Win 2000.
Ulteriori informazioni saranno messe a disposizione del pubblico solo quando Apple, già informata preventivamente, sarà intervenuta per eliminare il rischioso bug.

A proposito, la versione di iTunes per Mac Os X non presenta questo problema e quindi rimane sicura.

Motorola riscatta il suo…


Ecco, finalmente dopo il tanto criticato e mal apprezzato primo cellulare con iTunes, Motorola ha optato per il design della serie V3 riguardo la scelta sul nuovo dispositivo che include, come da oggetto, il software per la musica digitale più diffuso al mondo, iTunes di Apple. Tra le novità rispetto al RAZR precedente troviamo una fotocamera digitale da 1.23 megapixel con zoom digitale 8x, che ha la possibilità di registrare anche filmati, memoria espandibile tramite slot MicroSD, display interno a colori capace di visualizzare 260.000 colori, display esterno a colori in grado di visualizzare 65.000 colori, oltre ovviamente ad iTunes mobile.
E’ importante far presente però che, nonostante Motorola presenti esplicitamente il software iTunes mobile come dotazione di serie di questo dispositivo, non in tutti i mercati esso sarà incluso in realtà. Per adesso, e non si sa fino a quando, non è chiaro se il modello destinato ad arrivare in Italia a novembre avrà o meno iTunes. Dipenderà sostanzialmente dagli accordi che Motorola riuscirà a raggiungere con i fornitori d’ accesso di telefonia cellulare che, almeno fino ad oggi, nel nostro Paese, non sono stati particolarmente ben disposti a dare via libera alla strategia che ha portato Apple e la casa dell alette a stipulare un accordo sulla musica digitale.
fonte: Jemitho.com

Condivisione licenze linux

Tre delle maggiori aziende di elettronica al mondo – Ibm, Sony e Philips – hanno unito le forze con due dei più grandi distributori di software Linux per la creazione di una società di condivisione delle licenze Linux senza royalty.
L’ Open Invention Network (Oin), come si chiama la nuova azienda presentata oggi, potrebbe rappresentare una rottura rispetto al modo di risolvere il dilemma su come proteggere venditori e clienti dalle dispute sui diritti di licenza che derivano dal codice Linux, condiviso liberamente. Se il metodo di Oin su come gestire la proprietà intellettuale viene accettato, potrebbe superare un grande ostacolo verso l’ adozione di Linux da parte delle aziende e creare sfide per Microsoft, il grande rivale che sostiene che un software “open source” ponga dei problemi legali.
Oin è finanziata dalla maggiore azienda di computer del mondo, Ibm, e due giganti dell’ elettronica di consumo – la giapponese Sony e l’ olandese Philips – e dai distributori di Linux Red Hat e Novell. Se si eliminano i rischi legati alla licenza, l’ utilizzo di Linux potrebbe crescere a una velocità ancora maggiore, ha detto Richard Doherty, consulente di Envisioneering Group di Seaford, a New York. Vedremo Linux nei congegni medici, nei prodotti elettronici per i clienti e nei semafori dove l’ incertezza delle licenze avrebbe potuto trattenere le aziende, ha detto Richard Doherty, consulente di Envisioneering Group di Seaford, a New York.

OnyX l'aggiustatutto

Mac OS X, ormai lo sanno tutti è di derivazione Unix.

Questo Sistema Operativo è nato per computer che devono restare sempre o quasi accesi, quale scelta migliore per un Mac che ogni mattina parte senza bisogno del segno della croce!

Lo stesso sistema provvede alla sua stessa manutenzione con degli script periodici che vengono lanciati in orari spesso notturni o nei week-end. Ovvio dedurre dunque che l’utente normale abbia il Mac spento in quelle fasce orarie. La scelta di impostare gli script di notte e dettata dalla necessità di non rallentare le prestazioni della macchina durante il suo quotidiano utilizzo.
Ogni Mac OS X, per restare in piena forma, necessita di queste azioni di “ottimizzazione” del System e se si ha l’abitudine di spegnere il Mac quando si smette di lavorare esse non verranno eseguite a discapito della stabilità del computer stesso.
I task di mantenimento posso essere fatti manualmente via Terminale oppure tramite interfaccia grafica con tools come OnyX.
Tutti e due fanno bene il loro lavoro, ma la semplicità e la gratuitità del secondo suggerisce Onyx come tool di riferimento, potete scaricarlo subito in italiano e rinfrescare il vostro stanco Mac OSX. Clicca qui per effettuare il

Download
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Ciao e buon lavoro.

Stuffit, prova sul campo

Compressioni del 30% anche sui JPEG.

Stuffit Deluxe, la popolare suite per la compressione dati molto apprezzata in ambito Mac è giunta da poco alla versione 10.
In realtà c’è già stato anche un aggiornamento alla 10.0.1. La nuova release è stata completamente ridisegnata ed è stata adottata una nuova tecnologia (IMSI) per la compressione dei file JPEG che permette di ridurne il peso del 30%.
Come è noto, prima di oggi comprimere un’immagine già compressa in formato JPEG era perfettamente inutile se non controproducente. Abbiamo effettuato un test di compressione JPEG usando una cartella con 40 fotografie digitali il cui peso iniziale era di 37,9MB. Dopo la compressione con DropStuff i MB si sono ridotti a 27,2 e la qualità delle immagini è ovviamente rimasta immutata.

I vantaggi si rivelano purtroppo nettamente inferiori (34MB) utilizzando la compressione Zip di Stuffit Deluxe. Stuffit Deluxe 10 è perfettamente integrato con Tiger e permette anche di visionare i file compressi, mostrandoci l’anteprima delle immagini.
Effettuando una ricerca con Spotlight compariranno i nomi dei file o gli elementi di Stuffit, Zip e Tar archivies. Inoltre, un nuovo “Automator scripting tool” consente all’utente di comprimere ed espandere i file con Stuffit, Zip e Tar archivies gestendo il tutto tramite i flussi di lavoro di Automator.

Nel pacchetto è incluso l’inedito Stuffit SEA Maker che ci permette di stabilire dove i file compressi con il self-extracting dovranno espandersi. Le atre novità di Stuffit Deluxe sono: la compressione dei file è di un 20% più veloce utilizzando Better come algoritmo di compressione; Stuffit Express PE permette di creare dropboxes che possono essere inviati e ricevuti dall’iDisk di .Mac; il contenuto degli archivi di Stuffit può essere cambiato anche dopo che è stato creato l’archivo e protetto con una password; è possibile utilizzare le Etichette del Finder per archiviare i file.

Da questo link
è possibile scaricarne la DEMO.
Una volta acquistato per $79,99 (o per $29,99 se si passa dalla 9) vi verrà inviato il codice per abilitare tutte le funzioni.

Nuovi PowerBook, quanto nuovi?

Nuovi PowerBook, quanto nuovi?

I nuovi PowerBook sembrano essere passati in secondo piano rispetto all’avvento del G5 con processori dual core, certamente il passo maggiore lo hanno fatto le macchine desktop della Apple, ma approfondiamo i progressi dei PowerBook che restano fermi solo sui processori. Innanzitutto rispetto ai “vecchi”portatili guadagnano un’area di visualizzazione significativamente maggiore, che include il PowerBook 17″ con una risoluzione 1680×1050 pixel (il 36% in più rispetto ai precedenti – e il PowerBook 15″ con una risoluzione 1440×960 pixel) il 26% in più rispetto alla generazione precedente. Ideale per professionisti business e creativi, i nuovi PowerBook 15″ e 17″ rendono ancora più facile la lettura dei testi e la visualizzazione di immagini grazie ai display più luminosi – fino al 46 percento più brillanti sul modello da 17 pollici. I PowerBook 15 e 17 pollici forniscono inoltre fino a un’ora in più di autonomia per poter lavorare ancora di più in contesti di mobilità. La linea PowerBook include solo tre modelli:
il PowerBook 12″ a 1.5 GHz con un’unità ottica SuperDrive 8X e i nuovi PowerBook da 15″ e 17″ a 1.67 GHz con un’unità ottica SuperDrive 8X con supporto double-layer.
Sia i PowerBook 15 e 17 pollici includono la scheda grafica ATI Mobility Radeon 9700 con 128 MB di memoria video dedicata DDR e sono ora dotati di supporto Dual Link integrato per l’utilizzo come monitor esterno del formidabile Cinema HD Display 30” di Apple, che fornisce oltre quattro milioni di pixel di spazio in più per lavorare.
Da non sottovalutare, oltre alle migliorie apportate, il ribasso dei prezzi:
-PowerBook 12″
con Superdrive, cala il prezzo che passa da 1.739 a 1.619 Euro con un risparmio di 120 Euro.
-PowerBook 15″
con SuperDrive Double Layer passa da 2.299 Euro a 2.079 con un risparmio di ben 220 Euro.
-PowerBook 17″
con SuperDrive Double Layer, il prezzo del 17″ precendente era di 2.699 Euro che diventano
2.599 con un risparmio di 100 Euro.

-OraCle

18 su 18

iNapoli, primo incontro alla grande.

La sera del 4 novembre 2005 da Babette a Napoli, si è tenuto il primo incontro non ufficiale degli iscritti all’amug napoletano iNapoli. Nonostante siano mancati due degli utenti di maggior rilievo, si sono presentati due a sorpresa, quindi con soddisfazione possiamo dire che non è mancato nessuno. La serata è finita quasi alle 2:00, molti non si conoscevano di persona, in più ognuno ha portato a casa un badge con il proprio nick/nome, il logo di iNapoli e la scritta io c’ero. La voglia di conoscersi e condividere le proprie esperienze ha regalato alla serata un clima amichevole e sereno al punto di fissare i prossimi appuntamenti ad ogni primo venerdì del mese.
“Grazie iNapoli.it per averci dato quest’occasione!”
–OraCle

Ipod NANO nel mirino



Le scuse, gli avvertimenti ed i consigli diramati tramite il sito web ufficiale non sono stati sufficienti ad Apple per scampare alle ire dei consumatori che, dopo pochi giorni dall’acquisto del proprio iPod Nano, si erano trovati un prodotto largamente rovinato o addirittura inutilizzabile. Fin da subito Apple s’è detta disponibile alla sostituzione ed ha comunque confinato il problema ad un numero limitato, sfortunato e circoscritto di utenza.

Ora Apple dovrà rispondere del problema di fronte ad un giudice in quanto l’utenza ha accumunato le denunce in una sola class action depositata presso la Corte californiana di San Jose. Secondo l’accusa, l’azienda di Cupertino sapeva dei problemi del Nano prima ancora che venisse immesso sul mercato ma non è intervenuta ed ha fatto in modo che l’utenza si accollasse i costi della sostituzione (circa 25 dollari per il ritorno dell’iPod rovinato alla casa madre).

Secondo quanto riportato da Reuters l’atto della denuncia recita: invece di ammettere il difetto di progettazione quando i consumatori hanno cominciato a lamentarsi… Apple ha nascosto il difetto e ha consigliato ai consumatori di acquistare altri accessori per evitare che lo schermo si rovinasse eccessivamente.
L’accusa identifica nella resina di protezione dello schermo la causa dei problemi: le versioni precedenti avrebbero avuto uno strato più ampio e resistente, mentre quello attuale risulta vulnerabile anche solo all’uso normale del lettore. Fin da subito Apple aveva negato tale circostanza evidenziando a chiare lettere come lo strato resinoso fosse identico a quello degli iPod precedenti.