Mille (e duecento) nuovi posti dove mettere le mani

Unlock Over 1200 Hidden Features in Mac OS X and Other Apps“. E, come diceva Peppino, ho detto tutto.

Trita, affetta, sminuzza, taglia, centrifuga… MacPilot della Koingo Software, giunto da poco alla versione 4.1.7, viene spesso presentato in maniera semplicistica come un altro programma, per quanto di qualità e affidabilità fuori dal comune, per personalizzare OS X e per eseguire comandi del Terminale tramite interfaccia grafica. Ed in effetti così appare ad una prima occhiata.

A scavare appena sotto la superficie, si realizza che più si cerca e più funzioni si trovano fino ad un punto in cui ci si inizia a scordare le prime trovate… Forse solamente un utilizzatore assiduo riesce a ricordarsi, se non tutte le funzioni, almeno tutti i loro gruppi principali ed i diversi campi di applicazione delle stesse. Francamente anche arrivare a questo livello di conoscenza pare già un traguardo e, aprendo il programma, capita spesso di sorprendersi a ritrovare in MacPilot numerose e utili funzioni che si è abituati ad avere sparpagliate in altrettanti singoli programmi o procedure ma non riassunte in un’unica applicazione.

Tutto questo viene appunto sintetizzato in maniera molto efficace dalla stessa presentazione della Koingo: “Unlock Over 1200 Hidden Features in Mac OS X and Other Apps“. Dubito che qualcuno si sia messo a controllare se effettivamente siano 1200 ma già l’ordine di grandezza dovrebbe dare una certa idea della potenzialità dell’attrezzo. Per i più scettici, sul sito di MacPilot è disponibile la pagina “Feature Comparison” dove, se da una parte è come chiedere all’oste se il vino è buono, dall’altra si ha un confronto di massima ovviamente con una selezione di competitori minori ovvero Cocktail, TinkerTool ed altri. Giusto per dare un’idea, i seguenti sono i gruppi principali delle funzioni di MacPilot: General, Disks, Network, Login Items, Startup, Spotlight, Power, Logs, Tools, File Browser, Info e ovviamente Preferences. Da notare che in ogni gruppo esistono sottogruppi di funzioni ed a volte anche sotto-sotto-gruppi di funzioni. Ma tanto ci si perde lo stesso.

Come sempre con programmi di questo genere, si consiglia caldamente di prestare molta attenzione nell’utilizzo e di non eseguire modifiche se non si sa esattamente cosa e dove si sta operando. Piccole modifiche nell’interfaccia del sistema o di qualche applicazione, o anche l’esecuzione di un comando apparentemente innocuo ma così invitante quando a portata di mano e non inaccessibile sotto forma di stringa di Terminale, possono a volte causare problemi di varia gravità.

Le applicazioni pratiche di MacPilot vanno quindi ben oltre la semplice modifica dell’interfaccia o della funzionalità di OS X o di particolari applicazioni ma spaziano tra la manutenzione ordinaria, quella straordinaria, la creazione di particolari servizi o configurazioni personalizzate, la modifica di impostazioni di sistema, l’accesso rapido e sicuro a funzionalità nascoste o poco accessibili… Provare per credere.

A proposito di provare, è disponibile un trial di 15 giorni al termine dei quali vengono chiesti US$ 19,95. Esiste anche una variegata politica di prezzi per studenti, famiglie, educatori, affari, globale e aggiornamento. Per gli amanti del genere, il tutto è anche disponibile sull’App Store. Per gli amanti del vintage, sono sempre disponibili versioni anche per Panther (Mac OS X 10.3) e Tiger (Mac OS X 10.4).

P.S. Detto questo, esiste anche un menù “Terminal Commands“. E lì si apre un altro mondo…

Un commento a “Mille (e duecento) nuovi posti dove mettere le mani”

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *