Leopard, istruzioni per l'uso

In molti abbiamo l’abituale sfortuna di “dimenticarci” del libretto di istruzioni quando compriamo un nuovo elettrodomestico, questo capita anche quando compriamo un computer o quando cambiamo Sistema Operativo.
Bene, è il caso di sapere che il tempo risparmiato nella fase di lettura iniziale lo perderemo con gli interessi nel corso della nostra convivenza con il nuovo amico elettronico.
Roberto Celano, autore di Mac OS X Leopard – La grande guida, non ha bisogno di presentazioni, per Mondadori ha scritto fino ad oggi 40 libri (un record), basta fare una ricerca sul Web per apprezzare la quantità e la qualità dei suoi lavori. Nel corso della settimana ci ha fatto ricevere una copia della sua ultima opera edita da Mondadori Informatica.
Forse è proprio il caso di darle uno sguardo!
…SegueIl manuale di 392 pagine, suddiviso in 16 capitoli interamente dedicati all’esplorazione di Leopard, include un fuoritesto su carta patinata, per apprezzare anche nei colori l’elegante grafica dell’ultimo Sistema Operativo rilasciato da Apple.
La guida è stata realizzata per offrire, a chiunque ne avverta l’esigenza, un approccio progressivo ed una sufficiente padronanza con il Sistema Operativo Mac OS X, nome in codice Leopard.
Il volume è destinato in ugual misura sia a chi utilizza il Mac da una vita, che ai nuovi utenti Mac, migrati o meno da sistemi basati su Windows.
La parte iniziale propone un breve riferimento alla storia di Apple, dall’inizio, senza dimenticare l’avventura dei due giovani californiani (Wozniak e Jobs) destinati a trasformarsi in icone sacre dell’olimpo informatico, con riferimenti ai prodotti che hanno segnato il successo di Apple Computer, adesso Apple Inc., società che come è noto non si occupa più solo di calcolatori, ma di tutta la vita digitale dell’essere umano.

Il primo capitolo dell’opera presenta le novità principali e le migliorie introdotte da Leopard: Boot Camp, Time Machine, Spaces, Front Row, Photo Boot, Stack, Quick Look, Automator, Spotlight, Dashboard, iChat, Mail, Safari, etc. descrivendo in maniera estremamente semplice le funzionalità di ognuna di esse. Una pratica tabella riassume il numero di novità implementate da Leopard per ogni applicazione seguita da un approfondimento per ogni argomento.
Il secondo capitolo si occupa dell’installazione di Leopard, delle opzioni di installazione e delle precauzioni da prendere prima del grande passo. Affronta anche i contenuti supplementari meno evidenti del Disco di installazione, e le procedure iniziali da seguire prima, durante e dopo l’aggiornamento.
Il terzo capitolo affronta l’area di lavoro, le funzionalità del Finder e e le sue innumerevoli personalizzazioni, passando da Spotlight, il potente e agile motore di ricerca integrato, alla modalità di presentazione rapida dei documenti, illustrando il nuovo Dock e gli interventi basilari per risolvere eventuali difficoltà con applicazioni di terzi dal funzionamento incorretto. Le funzionalità di creazione, interrogazione, informazione, esplorazione, personalizzazione e salvataggio di documenti e cartelle vengono illustrate con la stessa semplicità alla quale ci ha abituati l’autore dall’inizio del libro.
Il quarto capitolo si occupa del ponte di comando della nostra macchina, le Preferenze di Sistema. Aspetto, Dock, Exposé e Spaces, Internazionale, Scrivania e Salvaschermo, sicurezza, Spotlight, CD e DVD, Monitor, Risparmio Energia, Stampa e Fax, Suono, Tastiera e Mouse, .Mac, Condivisione, Network, QuickTime, Accesso Universale, Account, Controlli Censura, Data e Ora, Disco di Avvio, Time Machine, Voce… Tutti i pannelli vengono attentamente analizzati ed approfonditi per aiutare l’utente a configurare in maniera ottimale il proprio Mac.
Il quinto capitolo è prettamente dedicato allo switcher, cioè a chi ha abbandonato il mondo Windows per abbracciare un Mac. Si parla infatti di Boot Camp, la tecnologia di Apple che permette l’avvio nativo di Windows sui Mac dotati di processori Intel. Fortunatamente solo poche pagine sono dedicate a quest’argomento.

Il sesto capitolo è dedicato a tutti i tipi di condivisione di cui il Mac è capace: documenti Mac/Mac, PC/Mac; tipologie di condivisione con senza fili; condivisione dello schermo, delle stampanti, del Web, della connessione, Xgrid, Bluetooth; login e gestione remota; Apple Event remoti. Ognuno di questi elementi vengono illustrati sapientemente.
Il settimo capitolo porta l’utente alla scoperta di Time Machine, ben diversa dal “Ripristino configurazione di sistema di Windows”, è la soluzione definitiva al backup dinamico dei file, e al recupero dei dati persi accidentalmente navigando all’interno di un tunnel spaziale, che propone esattamente la sensazione di un fantascientifico viaggio nel tempo.
L’ottavo (o ottimo) capitolo porge all’attenzione del lettore l’utilizzo corretto di Mail.app, il software Apple per la gestione della posta elettronica. Una trentina di pagine bastano appena per approfondire le numerose funzionalità dell’aggiornatissimo client di posta del Mac, che in questa versione acquista numerose funzionalità senza perdere la facilità di utilizzo che lo ha sempre contraddistinto.
Il nono capitolo è dedicato al compagno di banco di Mail: Safari. Il browser più veloce ed agile da poco disponibile anche per Windows. Notevole il piccolo bottone che permette di aprire una porzione di pagina in Dashboard sotto forma di Widget, QUI proponiamo un esempio realizzato per un’altra occasione.
Il decimo capitolo è prettamente legato allo svago, ma non per forza, infatti iChat, il client di messaggeria istantanea Apple, è molto più di un semplice strumento di chat, permette infatti funzioni evolute che vengono spiegate in maniera corposa in una ventina di pagine.
L’undicesimo capitolo vede protagonista DVD Player e QuickTime, gli strumenti semplici e potenti per superare in tutte le funzionalità un comune player DVD da tavolo, portando il salotto nel Mac o viceversa un Mac in salotto.
Il dodicesimo capitolo tocca un argomento indispensabile nella vita di un Personal Computer: l’archiviazione dei dati, in questo caso la masterizzazione di un CD o di un DVD tramite gli strumenti messi a disposizione dal Sistema Operativo.
Il tredicesimo capitolo, seguendo un filo logico che ci accompagna dall’inizio, presenta Utility Disco, il potente strumento messo a disposizione da Apple, ma a molti utenti ancora sconosciuto, capace di riparare, inizializzare, partizionare e riparare un disco, non per ultimo creare un RAID efficace ed economico.
Il quattordicsimo capitolo è dedicato all’applicazione Preview, in italiano Anteprima, un visualizzatore di immagini e PDF tanto leggero quanto potente, che a differenza di lettori più blasonati si apre in un baleno e permette anche un minimo di correzione alle immagini, con nuovi strumenti e funzionalità aggiunte in Leopard
Il quindicesimo capitolo presenta TextEdit, come il “cenerentolo” del Sistema, capace di stupire l’utente nell’apertura testuale dei documenti più disparati, supportando nel suo formato nativo testo, immagini, suoni e filmati.
Il sedicesimo (e ultimo) capitolo si occupa di Automator, per molti un perfetto sconosciuto, e della Calcolatrice, che pur essendo da anni nella nostra cartella Applicazioni non riesce a rimpiazzare definitivamente la vecchia Casio che custodiamo nel cassetto.

Finisce qui, con un comodissimo indice analitico, questa avvincente guida su Leopard, che offrirà a molte persone una possibilità maggiore per sfruttare meglio gli strumenti di Apple messi a disposizio
ne dei suoi clienti.
Se vogliamo per forza muovere un appunto a questo volume, possiamo farlo nell’utilizzo spesso ricorrente del termine “mela” piuttosto che “command” nei riferimenti agli Shortcut: è noto che nei recenti modelli di tastiera è stata rimossa definitivamente l’icona del logo Apple per lasciare la più fredda dicitura Command sul tasto in questione; infine qualche refuso tipografico vede uno Steve Wozniak con la “c” piuttosto che con la “k”, ma questo non ci cambia di certo la vita.
Nei ringraziamenti iniziali l’autore si rivolge a Steve Jobs per quello che è riuscito a produrre e per come ha cambiato la nostra vita informatica, noi ringraziamo Roberto Celano per il lavoro svolto e per averci offerto la possibilità di conoscere a fondo Leopard e le novità (anche meno evidenti) che hanno ridato una nuova vita ai nostri Mac.
—OraCle

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