La scelta dell'esperto

La redazione di Macworld italia, la famosa rivista italiana dedicata al Mac, ha pubblicato sul numero di Settembre un articolo dedicato al “Software che non può mancare”, consultando esperti del settore come Accomazzi, Guerrera, Bragagnolo e… iMaccanici!
Ricordate l’articolo I nostri software preferiti? Grazie all’impegno dei nostri amici della MacList abbiamo stilato quell’elenco, aiutando l’autore ad ottenere “materiale selezionato” dagli utenti Mac campani.

…SegueLeggere la rivista mi ha fatto riflettere, erano anni che non la compravo. Anche se più magra rispetto alla concorrenza, l’ho trovata in gran forma. Attualmente sfidare i siti di news ed i blog che ruotano intorno al mondo Apple non è facile, specialmente con un mensile su carta stampata.
Eppure è un piacere sfogliare delle pagine “vere” che trattano con professionalità l’argomento Apple, tanto amato. Conservo con cura i primi numeri di Macworld, ed una discreta raccolta di CD, fino a quando passai ad Applicando per quel pizzico di pepe che aveva in più (nelle sezioni “A torsolo nudo” e “Follie sulla scrivania”).
Ma solo adesso capisco che avrei dovuto continuare a comprarle, invece di abbandonarle entrambe.

Nel CD allegato di questo mese si trovano centinaia di Megabyte tra utility, giochi, programmi per la fotografia digitale, per il video ed una raccolta di software indispensabile ed imperdibile.
All’interno del numero c’è una offerta sull’abbonamento con uno sconto superiore al 50%. In pratica ci si può abbonare per un anno a Macworld con soli 29 euro. Quasi, quasi…

—OraCle

2 commenti a “La scelta dell'esperto”

  1. beh complimenti a tutti gli affecionados della lista, sopratutto ai veri maccanici, quelli che sin dall’inizio, con grande caparbietà, con goliardia e tanta umiltà hanno portato avanti questo progetto che oggi è diventato una realtà nel panorama apple italiano.
    I maccanici oggi sono un folto gruppo di amici che condividono la passione per il mac.
    In questi anni sono nate delle grandi amicizie, altre si sono incrinate, ma credo che alla fine l’amore per il mac potrà portare anche a superare barriere ideologiche e di pensiero, che non fanno parte del think different propriamente del mondo apple.
    Grazie ancora.

    Federico

    P.S. il segue nell’articolo è inutile_


    supermac

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