Il futuro di Spotlight, guardando al passato

Tra le innumerevoli funzioni di Mac OS X ce n’è una che divide gli utenti Apple fin dalla sua comparsa, poiché per quanto straordinario, Spotlight, a volte riesce a diventare odioso. Potente e veloce nell’offrire i risultati di ricerca, goffo e frustrante quando si vuole cambiare criterio di ricerca o disposizione dei risultati.
Molti hanno cercato di rimpiazzarlo o di affiancarlo con altri strumenti (Path Finder è il preferito da Eugenio, Find Any File il mio, Easy Find quello di Stefano -mi pare-), ma nessuno di questi è veloce come Spotlight nel fornire un risultato preciso.
Houdah Software, che già produce l’ottimo HoudahSpot, ha recentemente rilasciato Tembo, una piccola utility ancora in fase di sviluppo, che per molti versi emula la vecchia finestra per la ricerca di Spotlight presente in Tiger. Secondo lo sviluppatore Tembo è progettato per rendere la ricerca dei dati il più semplice possibile, ed in effetti offre dei miglioramenti rispetto all’interfaccia integrata della ricerca in Snow Leopard.
Basta inserire il termine di ricerca in Tembo ed in pochi istanti, la finestra si riempie con i risultati della ricerca, proprio come in Spotlight, ma fornisce un elenco completo dei file con diverse opzioni di filtraggio. Non vengono esclusi dalla ricerca gli elementi di Sistema, compresi quelli conservati nelle varie cartelle cache di Mac OS X.
Come in Tiger, i risultati sono raggruppati per tipologia: applicazioni, documenti, cartelle, email, log, immagini, PDF, preferiti di Safari, video, musica e così via. Vengono visualizzati i primi dieci risultati per ogni tipo, ma logicamente gli altri seguono sotto, e nelle preferenze del software si può scegliere l’ordine di comparsa dei vari gruppi, abilitando e disabilitando alcune classi in base alle proprie necessità.
All’interno di ciascun gruppo è possibile scegliere di ordinare i risultati di ricerca per data di modifica, di creazione o di apertura. È inoltre possibile filtrare i risultati in base alla data, mostrando solo i file creati, modificati o aperti(in base alla scelta di ordinamento) nel giorno stesso, nel giorno prima, nell’ultima settimana, mese o anno. Allo stesso modo è possibile scegliere di visualizzare solo gli elementi presenti nella cartella Inizio o includere tutti i volumi locali o remoti (anche se alcune di queste funzioni ancora non funzionano bene). Come per Spotlight basta un Mela+R per rivelare nel Finder l’elemento, mentre l’utilizzo del tasto destro offre altre opzioni utili (Aptri, Apri con, Servizi, ecc…).
Se Tembo finisse qui lo si potrebbe definire essenzialmente lo Spotlight di Tiger per Snow Leopard, ma basta cliccare su quella piccola freccia in stile iTunes presente in cima ad ogni categoria, per scoprire ulteriori opzioni straordinarie, presentate in maniera coreografica in un nuovo pannello, con altri filtri e visualizzazione ad elenco, a icone e con il supporto a Quick Look.
Da non sottovalutare la possibilità di effettuare una nuova ricerca in Tembo, senza chiudere la vecchia, con un semplice Mela+N. L’Aiuto del programma insegna anche come restringere la ricerca solo ai nomi, ai contenuti o a particolari tipi di dati.
Tembo è sicuramente uno di quei software che vedremo il 6 gennaio nel Mac App Store, almeno questo è quanto si auspica lo sviluppatore Pierre Bernard. Nel frattempo è possibile provarlo in una versione non definitiva effettuando il download dal sito ufficiale.

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