Fare musica elettronica vintage

Fra gli anni ’50 e ’60, molto prima che R.Moog e W.Carlos iniettassero elettronica nella pop music (con poche eccezioni come i Barrons e Raymond Scott) la musica elettroacustica era terra di pionieri, come laboratori radio europei ed università americane. Comporre con nastri ed elettronica era un affare serio, penoso e costoso, prerogativa di una ristretta elite di autori di musica contemporanea ed avventurosi ingegneri del suono. A quel tempo non c’era un vero mercato degli strumenti musicali elettronici e di fatto la maggior parte degli equipaggiamenti era adattata da strumenti scientifici dei dipartimenti ingegneristici delle radio.
Talora gli equipaggiamenti erano assemblati da qualunque cosa fosse dotata di fili, tubi, casse e, più raramente, gli Studios si avvalevano dei pochi strumenti commerciali disponibili in quel tempo, come il Melchord, il Trautonium, il Theremin.
Contrariamente ad oggi, la musica elettronica era tutto tranne che veloce e facile da fare. Pochi minuti di musica potevano richiedere più di un anno di lavoro. Tutto era fatto a mano, dalle sonorità timbriche complesse con oscillatori multipli sinusali, all’editing su nastro fatto “sartorialmente” con forbici e nastri di scotch. Anche i pacchetti di suoni erano fatti manualmente tagliando i margini dei nastri a differenti gradi di inclinazione. L’ADSR (attack-decay-sustain-release) envelope, di Ussachevsky era di là da venire (1965, n.d.t).
Berna, prodotto da GLEETCHPLUG Software, è un software di simulazione che comprende uno studio di musica elettroacustica dei tardi anni 50. Oscillatori, filtri, modulatori, nastri di registrazione, mixer, tutti insieme in una interfaccia facile da usare, con grande fedeltà storica. Lo strumento per esplorare la musica seriale, concreta o su nastro, oppure per creare nuovi mondi sonori con strumenti ispirati dai più grandi studi degli albori della musica elettronica.
Siete pronti ad incontrare il nonno dei sintetizzatori?
Il download di una demo di Berna è gratuito, ma la possibilità di usare il software senza limitazioni di tempo richiede una spesa di 10.69 euro, per comprare una licenza del software.

5 commenti a “Fare musica elettronica vintage”

    1. io di giorgio utilizzo con piacere il gleetchlab 3 altro programmino sempre ottimo a livello sperimentale e sicuramente prenderò anche questo che già dal video realizzato mi sembra promettere bene

    1. ho visto che dalla sua pagina/sito giorgio ha messo anche un nuovo generatore di musica ambinet dal nome endless,altrettanto valido,di questa serie di player ricordo a suo tempo di aver scaricato quando erano ancora disponibili il blu e green player,due player dedicati uno ai suoni dell’oceano ( molto bello) e l’altro ai suoni della foresta,altrettanto bello ( erano entrambi free)

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