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‘Journal of Intercultural and Interdisciplinary Archaeology’ (JIIA), online dal 10 ottobre 2003, nato come testata telematica specializzata in archeologia, con vocazione interculturale ed interdisciplinare, si è poi modellato come Archaeological Disciplinary Repository allineato al Protocollo degli Archivi ad Accesso Aperto (OAI-PMH), contenitore di risorse nell’ottica dell’Open Knowledge, dell’Open Content, delle Digital Libraries.
Ai primi del 2005 al portale di presentazione, a valore aggiunto, realizzato mediante un Content Management System open source, si andava affiancando il JIIA MyOpia Repository, archivio del Journal, realizzato col software open source Myopia, sviluppato, allora, dall’University College London (UCL) per il deposito della ricerca di quella Istituzione.
Segue
Dal 4 aprile del 2006 il JIIA MyOpia Repository (causa alterne vicende) veniva sostituito dal più performante JIIA Eprints Repository: un’impresa titanica, affrontata in solitaria, una traversata in un oceano burrascoso, avendo come unica vision la promozione dell’Accesso Aperto alla Ricerca in campo archeologico. La mission è stata raggiunta con la creazione di una Digital Library per la ricerca archeologica, Open Archive collegato al Journal, una delle poche realizzazioni in questo settore in campo internazionale.
Gli scienziati veri, immettono, ormai da anni, la loro ricerca (in campo medico, fisico, chimico, matematico ecc.) in Open Archives, rendendola liberamente accessibile!
Le tradizionali politiche di copyright frenano la libera circolazione delle idee! La cessione dei diritti agli editori da parte degli autori inibisce la massimizzazione della ricerca attraverso altri canali, quelli discreti!
Adesso agli inizi del 2007, questo nuovo portale sostituisce ed aggiorna il precedente (ristagnante per motivi tecnici da alcuni mesi): è la versione 03; ad esso si affianca sempre il JIIA Eprints Repository (suscettibile di aggiornamenti e miglioramenti), realizzato col software open source Eprints, sviluppato presso la School of Electronics and Computer Science, University of Southampton, UK, da un team di sviluppatori con a capo Christopher Gutteridge.
Il JIIA Eprints Repository, Repository disciplinare, è nodo di una struttura più complessa che andrà, concretamente, a definirsi progressivamente e parallelamente agli sviluppi metodologici delle relative problematiche ad essa sottese, nonché agli sviluppi determinati dall’adeguamento agli standard con cui i tools, utilizzati in tali ambiti, dovranno interagire, sebbene dell’intero policentrico reticolo strutturale si hanno già ben chiari gli elementi costitutivi.


Tale iniziativa di pubblica utilità (l’accesso ai documenti scientifici archiviati nel Repository non è a pagamento!) è nata come iniziativa privata di volontariato socio-culturale; finanziata solo dal coraggio della sottoscritta.
A questa iniziativa l’Amministrazione Provinciale di Napoli per l’anno 2006 ha negato patrocinio e contributo!
Ho molti progetti nella mia mente legati a tale titanica impresa che vorrei realizzare sempre in questa forma di volontariato culturale, almeno per quanto riguarda il mio impegno socio-culturale, ma certe abilità si devono assolutamente retribuire (assistenza sistemistica, server dedicato, installazione di software dedicato per il Repository Open Access, servizi di traduzioni)!
Per questo chiedo alla Comunità di attivarsi; chiedo una particolare solidarietà nell’aderire alla mia proposta di donazione a favore di JIIA. Non un centesimo di quanto sarà donato sarà utilizzato per scopi personali dalla sottoscritta, ma esso sarà esclusivamente finalizzato a supportare l’iniziativa, libera, accessibile a tutti e gratuita, di JIIA e suoi sviluppi futuri!

Sulle pagine del portale JIIA.IT c’è un modulo Paypal che vi prego di utilizzare.
Grazie di cuore.


Antonella D’Ascoli (utente Mac dal 1995)

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