Dal Mac alla TV

Un articolo di MacWorld (la rivista) parlava delle conseguenze ambientali causate dai supporti ottici (CD/DVD) che vengono smaltiti nei rifiuti e dello spreco di energie necessario alla produzione dei CD. Basti pensare solo alle copie graffiate, illeggibili o smagnetizzate di musica, dati e film che ogni giorno vengono buttate nei cestini di case e uffici di tutto il mondo. Esistono addirittura persone che ignorano l’esistenza di PenDrive o HD portatili e per spostare un file di testo da una stanza all’altra non si pongono il problema di masterizzare un disco per poi buttarlo magari qualche ora più tardi.
Se questo danno ecologico deve starci a cuore, figuriamoci quanto ci stanno a cuore i nostri dati, che pur se masterizzati in duplice copia possono andare persi con una facilità insospettabile, e lo stesso ragionamento vale per la nostra collezione di musica e film vari.

…SegueFortunatamente oggi acquistare un Hard Disk da diverse centinaia di GB non ha il costo proibitivo di una volta, ed eseguire il backup dei propri file su più HD è per molti già una sana abitudine. Resta però il “problema” Digital Home e di come districarsi tra musica, video e immagini registrati su CD e DVD sparpagliati ovunque nel proprio appartamento. A questo ci pensano gli HD multimediali di ultima generazione, capaci di “digerire” file multimediali di ogni tipo e di riprodurli su TV e impianti audio casalinghi. Tra questi la nostra scelta è caduta sul silverscreen di LaCie, produttore leader di soluzioni storage con un occhio di riguardo nei confronti dell’utente Mac.

Il disco fisso multimediale di grande capacità (320GB e 500GB), avendo un Sistema Operativo tutto suo, offre la possibilità di collegamento diretto alla televisione per la riproduzione di tutto quello che può essere letto da un attuale player DVD da tavolo, e cioé: filmati MPEG-4 (DivX 3.11, DivX 4, DivX 5, DivX 6, XviD), MPEG-1, MPEG-2, DVD-Video (ISO, VOB); suoni MP3, WAV, WMA, AC3, Ogg Vorbis, ID3 Tag supported; ed infine le immagini JPEG anche superiori ad 8 Megapixel. È anche possibile, aggiornando il firmware, tenere il lettore multimediale al passo con i tempi e garantendo compatibilità con i file da riprodurre.

Esteticamente richiama le forme essenziali del Mac mini, in un quadrato di 17 cm spesso poco più di 5 cm, con una sensazione di robustezza al tatto difficilmente riscontrabile in altri prodotti analoghi.
Nella zona inferiore trova posto un grande dissipatore termico (privo di ventola per garantire un funzionamento silenzioso) e nel posteriore una feritoia per il passaggio d’aria, dove sono presenti le uscite Audio Analogico (Stereo), Ottico (Dolby Digital 5.1), Video, USB2 e l’interruttore con l’ingresso di alimentazione.

Nella confezione troviamo, oltre all’HD, il telecomando completo di ogni funzione, la guida di installazione rapida, il cavo Audio/Video, il cavo USB 2.0, l’adattatore SCART/Peritel, l’alimentatore, ed il CD-ROM con manuale dell’utente ed il software LaCie di backup ‘1-Click’.

Una volta collegato al Mac viene riconosciuto da Leopard come potenziale disco destinato al backup di Time Machine, anche se formattato in FAT32 (Mac e PC), tuttavia può essere formattato in qualsiasi momento anche in NTFS (PC e Mac solo lettura) o meglio ancora in HFS+ solo per Mac, in base alle proprie esigenze.

Il modello da 320 GB costa 199 euro ed il modello da 500 GB costa 50 euro in più, ma è possibile risparmiare qualcosa comprandolo presso altri canali, noi per esempio abbiamo usato www.pmistore.it per l’acquisto del prodotto, ma è disponibile anche su bynow.it,
overload.it,
computercityhw.it,
misco.it,
breakpoint.it
a prezzi leggermente più bassi rispetto al sito
LaCie.it.

Di recente è stato introdotto anche il nuovo LaCinema Premier che offre una capacità doppia ad un costo altrettanto accessibile, ma a discapito dell’ingombro che risulta maggiore ed un design del box più anonimo.
La garanzia dei prodotti LaCie è di 2 anni.
—OraCle

2 commenti a “Dal Mac alla TV”

  1. Ottima recensione.. sono proprio orientato verso un modello simile ma non mi è chiara una cosa: se lo formatti HFS+, il software del disco continua a riconoscere il disco?

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