Dal Commodore al Mac, passando per il PC

Come promesso nella newsletter del 28 giugno ecco pubblicata la prima testimonianza di uno switcher, ossia “un utente che cambia Sistema Operativo per ragioni secondo lui ineccepibili”. Nel panorama Mac lo switcher è molto diffuso, sono infatti numerosissimi gli utenti che abbandonano Windows per passare al Mac, ma c’è anche chi da Linux approda alla nostra piattaforma. Con questo non vogliamo dire che non avvenga il contrario, ma in vita mia non ne ho mai conosciuto uno.
“La mia esperienza con l’informatica comincia col mio splendido Commodore 64 con il quale passavo interi pomeriggi a cercare di creare schermate con disegni in movimento al posto di fare i compiti… Ma comunque veniva usato per gioco (ore ad aspettare il caricamento della cassetta, a scrivere il numero del contatore per farla partire al punto giusto!) poi mi ritrovai alle superiori, a passare due anni ad imparare la posizione dei tasti per scrivere senza guardare la tastiera (trattamento Testi, che noia…), il computer cominciava già a stancarmi stiamo parlando di Windows 3.1 con il tecnico sempre presente a risolvere i problemi delle macchine che non andavano.
…segueFacciamo un balzo temporale a quando ho cominciato veramente a lavorarci, la naja! Mi ritrovo, senza volerlo, a fare il furiere, con questi due computer windows 98, a mia disposizione; comincio a prendere familiarità e a combinare innumerevoli casini, ma grazie al volontario della gestione informatica della caserma (grazie Ivan per le notti passate in bianco) riusciamo quasi sempre a risolvere ed è con lui che sento parlare per la prima volta del Macintosh, questo super computer che non si impalla e da pochissimi problemi, ma che avrà di diverso mi chiedo io…
Ecco che arriva il mio portatile, Windows (e chi c’e li ha i soldi per un Mac…)!
Mi collego col mio 6600 e scopro Internet, bello sì, ma tornano i problemi… dal 2002 al 2007 ho formattato i miei portatili circa due volte l’anno!
Tragedia! A febbraio 2007 arrivano i ladri, mi entrano in casa e mi portano via tutto! Disperato senza il mio giocattolo decido di risparmiare, comprarmene uno serio e fare una bella assicurazione.

Finalmente il 7 luglio mi arriva il mio MacBook :-))
Lo apro e mi soffermo sull’aspetto, CHE FIGATA!
Che dire del mio Mac, qualche problemino c’è, ma nulla di irreparabile, e poi solo utilizzandolo ci si accorge della sua semplicità d’uso.
È arrivato per me il momento di dire basta con le ore di attesa per il defrag, lo scandisk, l’aggiornamento e la scansione di Norton!
Da non trascurare infine la solidarietà tra i MacUser, a volte quasi commovente”.

Roberto Calì (oggi usa il Mac con amore e potete conoscerlo nella MacList).

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