Creare un disco immagine in un drop

A Mac OS X non è mai mancato il modo di realizzare immagini disco in formato DMG, ed esistono diverse soluzioni, molte gratuite, per realizzarne in altri formati standard. Tra le migliori applicazioni si distingue l’ormai popolare DropDMG, probabilmente lo strumento più facile per creare un disco immagine. Questa piccola applicazione si accontenta, come si evince dal nome, del trascinamento di file o cartelle nella finestra principale del programma per realizzare immediatamente immagini disco nei formati di compressione .dmg, .img o .smi, ma anche per creare archivi Tar, Zip e StuffIt, o effettuare la conversione da un formato all’altro.
C-Command Software suggerisce di usare DropDMG in diversi ambiti di applicazione: per il backup di cartelle contenenti numerosi (ed importanti) file importanti, da salvare su CD o DVD con la possibilità di suddividere il file su dischi multipli; per la preparazione di un DMG per la distribuzione del proprio software (se si è sviluppatori); per la clonazione del proprio hard disk o di un intero volume; per il criptaggio di cartelle proteggendo file importanti che contengono materiale riservato. Già da qualche tempo (esattamente dalla versione 2.7.2) DropDMG offre anche la localizzazione in italiano, ma recentemente ha guadagnato numerose novità, con l’aggiornamento che porta il software alla sua terza versione stabile.
L’interfaccia utente ed il motore di creazione di immagini disco sono state quasi completamente ridisegnate e riscritte, rendendo l’applicazione più facile da usare e più robusta; una caratteristica del layout fornisce agli sviluppatori un editor WYSIWYG per impostare l’immagine di sfondo, le opzioni di visualizzazione e la posizione delle icone, migliorando la realizzazione di immagini per la distribuzione del software; un nuovo comando di creazione di un disco vuoto offre la protezione delle cartelle selezionate con la stessa tecnologia di crittografia come FileVault, ma senza gli stessi inconvenienti; aggiunto il supporto per lo .sparsebundle e lo .sparseimage e formati di immagine disco ibridi (.iso); la finestra principale ha ora una barra degli strumenti personalizzabile per accedere rapidamente ai comandi di maggior uso.
Altre migliorie riguardano la verifica delle immagini che può essere fatta in background su intere cartelle di immagini disco in una volta, migliorando la gestione delle password su più immagini criptate; la finestra Attività raggruppa le informazioni sul flusso di lavoro in un’unica finestra, piuttosto che finestre separate per ogni operazione; inoltre DropDMG offre una migliore gestione per le operazioni di massa con le bare di avanzamento e molte altre migliorie.
L’unica nota negativa è che l’interruzione di un flusso di lavoro troppo grande, partito accidentalmente, non può essere eseguito chiudendo il software, ma solo arrestandolo dalla finestra Attività (con una certa latenza) e nel peggiore dei casi si deve ricorrere addirittura a Monitoraggio Attività forzando l’uscita del processo diskimages-helper: procedimento a volte rischioso per la stabilità generale.
DropDMG 3.0 è un aggiornamento importante dell’applicazione che costa 24 dollari per i nuovi utenti, mentre chi ha già registrato una versione precedente potrà spendere la metà (12 dollari). Chi invece ha acquistato DropDMG 2 dopo il 20 giugno 2008 potrà effettuare gratuitamente l’aggiornamento.
Sul sito dello sviluppatore è disponibile per il download una versione demo della durata di 30 giorni per valutarne l’acquisto. Richiede Mac OS X 10.5 o versioni successive, ma sono ancora disponibili le vecchie versioni per chi proprio non riesce ad aggiornarsi.

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