Check Point: 1000 articoli Mac pubblicati

Verso la fine degli anni ottanta l’incontro con un altro utente Mac costituiva un piccolo evento. Quando accadeva, la complicità generava immediatamente una certa simpatia, si instaurava un clima di grande disponibilità e altrettanto spesso si finiva poi con lo scoprire di avere tante altre cose in comune oltre all’utilizzo del Mac.
Alcuni fra quelli che considero ancora oggi miei grandi amici in assoluto* li ho conosciuti proprio grazie a un Apple Macintosh, così come in amicizie già consolidate** è poi entrato un Mac a cementare ulteriormente dei rapporti.

La situazione dicevo, era molto diversa, internet cominciava a diffondersi ma anche lì di Mac se ne respirava poco: c’erano i newsgroup, i gruppi di discussione. In un mare di opzioni che per il settore informatico si riconoscevano dai prefissi it.comp.eccetera l’unica possibilità per gli utenti italiani era appunto it.comp.macintosh (ancora oggi vivo e vegeto).
Anche in questo caso dopo un pò conoscevi praticamente tutti e le dinamiche di fondo erano le stesse: grande senso di appartenenza, grande disponibilità verso gli altri utenti, alto tasso di affinità.

Oggi l’offerta di siti dedicati alla Mela è sotto gli occhi di tutti, va probabilmente ben oltre l’effettiva domanda. L’antica complicità però vacilla. Ho conosciuto molti webmaster che hanno cominciato per sana passione ma che oggi pensano e agiscono come piccoli dirigenti d’azienda preoccupati esclusivamente del fatturato.

In questo mare di voci, di cacce agli scoop, di finti rumors e fake vari c’è per fortuna ancora spazio per l’eccezione: iMaccanici hanno il grande pregio di somigliare spudoratamente ai loro creatori, Franz Grua in primis (non me ne vogliano Gengi e Stefano). iMaccanici hanno offerto fin dalla loro nascita tonnellate di supporto tecnico a centinaia di utenti, spesso anche presso le loro sedi, in cambio di “niente”. Questa unicità riflette appunto la personalità di Franz, soggetto unico e irripetibile, nella miglior accezione dei termini. Uno che trova gratificante il semplice fatto di aver creato e tenere in vita quest’entità (oggi più che mai viva e attiva). Uno che non si preoccuperà mai di linkarvi verso un suo potenziale “concorrente” se questo significa darvi una notizia interessante. Uno che se hai un problema appena appena più serio dopo cinque minuti senti suonare il citofono (ove non possibile almeno il telefono). Uno che da per il piacere di dare. Uno che vorresti fosse tuo fratello pur di averlo sempre fra i piedi.

E fidatevi, finchè esisteranno queste rarità, esisteranno siti rari come iMaccanici. Per me l’unico posto dove il sapore della scelta (che resta sempre e comunque “differente”), somiglia ancora a quella di quei fine anni ’80 da cui ho cominciato…

10.000 di questi articoli.
— WhiteDuke (Gaetano)

* Vedi anche alla voce Eugenio Benvenuto
**Vedi anche alla voce Giovanni Ferrara

7 commenti a “Check Point: 1000 articoli Mac pubblicati”

  1. dopo un articolo scritto così bene, pieno di complimenti (tutti più che meritati), resta poco da dire…
    Un Grazie con la G maiuscola a Franz, Eugenio, Stefano e al restante personale dello "STAFF", Grazie per averci creduto, Grazie per aver dedicato molto del vostro tempo, Grazie per i sacrifici che fate, Grazie per gli innumerevoli consigli, Grazie che ci siete.
    Se apprezzo così tanto il mio Mac è in gran parte grazie a Voi!
    Con immenso affetto ed ammirazione Roby

    MacBook Black 2.16GHz ram 3GB – – iPhone3G 16GB Black

  2. .
    .
    Cari MACamici,
    devo innanzitutto fare i complimenti al RememberDUKE, che ci ha fatto sentire la sua mancanza in questo lungo periodo di assenza, ma che ci ha subito ricatapultati nello spirito semplice e genuino di chi usa un MAC, e credetemi, per me che sono uno switcher degli anni ’80, vuol dire tornare col pensiero a 20 anni fa, quando effettivamente lo spirito che accomunava gli utenti MAC era proprio quello che ci ha raccontato iil DUKE.
    Quando conoscevi un altro utente apple, era una festa, e raccontare agli altri le possibilità e le capacità del tuo MAC, era proprio come portare in giro la parola del vangelo, chiedo scusa per l’accostamento, ma chi di noi non è stato, e lo è ancora, un MACevangelist?
    Io, presente!
    In seconda battuta, ma solo seconda per citazione, e non per importanza, viene l’imponente opera di, in ordine alfabetico, Eugenio, Franz e Stefano, li conosco da relativamente pochi anni, ma posso assicurarvi che dal primo istante che li ho incontrati, è stato come se li conoscessi da sempre. Questa è anche la magia del MAC.
    Sono la vera anima de i maccanici, l’essenza del servizio che profondono in modo spassionato e gratuito, un servizio, quello de i Maccanici, che funziona alla perfezione, perché è come una famiglia, siamo tutti fratelli e sorelle, ecco perché la mailing list è così, al quanto bizzarra, ma tecnica e precisa al momento giusto. Qualcuno a suo tempo né ha avuto a male, per gli OT, o per i flame che si scatenavano, vi posso assicurare che ogni volta che ricevevo un messaggio dalla lista, immaginavo la faccia sorridente di chi con un pò di malizia e goliardia lo aveva inviato, e sorridevo anche io.
    In definitiva, per non stare quì ancora a tediarvi, con le mie divagazioni, ringrazio i Maccanici per il loro impegno e per la loro fraterna amicizia, e faccio i miei migliori auguri affinché, col passare degli anni, non si modifichi la loro/nostra voglia di fare e di divertirci, e di continuare così come stiamo andando, tutti insieme, e sempre di più, come una grandissima famiglia. Chi usa MAC è evergreen!
    Ah dimenticavo, permettetemi di ricordare a tutti, me compreso, e scusate se mi auto promuovo, che se ci sono i Maccanici, un pò di merito è anche mio, grazie al mio spirito organizzativo e alla mia caparbietà.
    Bacio tutti, e ancora auguri.

    SuperMac

  3. beeellissimoooo Gaetà…
    non ci sono parole, riemergono ricordi ed emozioni, emozioni di quegli anni dove ci si sentiva parte di un’elite (il mio primo mac è stato un iMac primo modello -sono di qualche anno più giovane di voi). Ancora oggi l’emozione è la stessa anche se è (molto) più facile trovare un Mac laddove meno te lo aspetti.
    Bentornato Duca! 😀

    Stay Hungry. Stay Foolish.

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