Outlook contro Mail?

Come sappiamo già da tempo, Microsoft è entrata a gamba tesa nel mondo hardware cercando di replicare il successo di Apple. Il suo passo successivo, Windows As A Service (Windows come servizio, non più come semplice sistema operativo), si riconferma la copia della strategia che già da tempo Apple ha intrapreso con macOS. L’impronta di Microsoft, lesta e furbetta, c’è e si riconosce anche da grandi distanze..

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Mac OS X: le funzionalità poste a protezione del sistema

Scopriamo quali sono le funzionalità di Mac OS X implementate da Apple, deputate a garantire la sicurezza e la protezione del sistema operativo.
Sul blog della società Intego (1) dedicato alla sicurezza, denominato “The Mac Security Blog”, è stato pubblicato, il 22 febbraio 2016, un breve articolo di Kirk McElhearn (2), Senior Contributor di Macworld U.S.A., che delinea sinteticamente quali sono le principali funzionalità presenti in Mac OS X poste a protezione del sistema operativo e quindi deputate a garantirne un utilizzo sicuro da parte degli utenti. Continua a leggere.. “Mac OS X: le funzionalità poste a protezione del sistema”

SMART Utility: Come funziona?

Noti che il Mac sia particolarmente lento ed EtreCheck non ha rilevato nulla di strano? Sul Forum ti hanno consigliato di scaricare e verificare l’hard disk o l’SSD con SMART Utility? Bene, possiamo procedere!
SMART Utility è uno strumento ideato e sviluppato da Volitans Software per eseguire al meglio i test sui dischi rigidi. Continua a leggere.. “SMART Utility: Come funziona?”

Conoscere per difendersi dall'ingegneria sociale

Il social hacking, più conosciuto forse come social engineering (ingegneria sociale) è probabilmente una delle forme più pericolose di attacco che può essere portato nei nostri confronti e nei confronti dei dati che custodiamo; conoscerne le caratteristiche è il primo passo per difendersi.
Talvolta, quando un criminale riesce a violare il sistema di sicurezza posto a difesa di una rete informatica, o di un singolo computer, lo fa mediante un utilizzo dello strumento informatico che potremmo sicuramente definire come minimale. Continua a leggere.. “Conoscere per difendersi dall'ingegneria sociale”

EtreCheck: il Mac a nudo!

Hai bisogno di chiedere aiuto sul forum? Sei alle prime armi col tag [ code ]? Vuoi semplicemente sapere cosa non va nel tuo Mac?
EtreCheck è un ottimo punto di partenza!
EtreCheck, utility sviluppata e constantemente aggiornata da EtreSoft, un’importante software house attiva dal 1997, è un tool che ci consente di conoscere a fondo cosa succede nel nostro Mac, può rimuovere anche adware e ci può segnalare, ad esempio, se la RAM è insufficiente, la mancanza di un backup Time Machine e altro ancora.
Per ora ci interessa sapere come può esserci utile per chiedere assistenza. Continua a leggere.. “EtreCheck: il Mac a nudo!”

ShareMouse, mai più grovigli di cavi!

Stanco di lavorare su più portatili cambiando continuamente posizione dei polsi? Vuoi controllare più Mac con il tuo TouchPad preferito? Uno Switch KVM è un sogno proibito?
Dimentica notti insonne passate alla ricerca di uno switch economico, passa a ShareMouse!
ShareMouse è una “piccola” applicazione che ci permette di condividere, tramite la rete, i nostri amati dispositivi di input con altre “macchine”. Il funzionamento è semplice: si installa l’applicazione sui Mac (o pc Windows) che si desidera, si configura il layout dei monitor e si inizia a lavorare in tranquillità, “switchando” da un pc ad un altro! Continua a leggere.. “ShareMouse, mai più grovigli di cavi!”

iTouch-Server, mouse a portata di mano!

Hai lanciato e distrutto il tuo mouse in una sessione di gioco? Sei stanco di litigare col gatto che te lo ruba mentre lavori? Il tuo touchpad è lo zerbino del tuo cane?
Bene, iTouch-Server fa per te!
iTouch-Server è un’applicazione fornita da Logitech veloce e gratuita che ci permette di collegare via wi-fi il nostro smartphone ad un Mac o ad un pc per sfruttare il touchscreen come mouse. Continua a leggere.. “iTouch-Server, mouse a portata di mano!”

Windows da ISO sul Mac senza usare il SuperDrive

Esordire su questo sito con una guida per l’installazione di Windows su hardware Apple, non depone certo a favore di chi scrive, mi rendo conto. Tuttavia, se considerate nell’ottica dell’assistenza agli utenti Mac in difficoltà, per i quali iMaccanici rimane un’impagabile risorsa, sono certo che perfino le motivazioni di questo scritto risulteranno più comprensibili. Mi preme invitare coloro che si apprestano alla lettura di questo articolo a non lasciarsi intimidire dalla lunghezza del procedimento, poiché non tutte le fasi sono necessarie ad ogni computer; ci sono, però, dei Mac più difficili di altri, più recalcitranti verso i sistemi operativi di Miscrosoft (come biasimarli?), i quali necessitano di maggiori attenzioni, per farsi persuadere. Continua a leggere.. “Windows da ISO sul Mac senza usare il SuperDrive”

Come riparare il cavo del MagSafe

Il MagSafe ha due cavi: lato presa di corrente (230 V) e lato Mac. Se si danneggia il primo non è un problema, basta comperare un cavo con una spina “normale” da un lato ed un connettore di tipo C7 (cosiddetta presa ad 8) dall’altro.
Se si danneggia il cavo lato Mac, la cosa si complica. Molto spesso il cavetto si rovina proprio accanto alla presa del Mac, altre volte si deteriora per sfregamento sul bordo del tavolo…

altre volte ancora ha la sfortuna di imbattersi nella piccola Tawee, che se lo ciancica con gusto (vedi foto!).

Un nuovo MagSafe costa 79 euri. Un po’ troppo per un alimentatore. E poi, tutto sommato, il nostro MagSafe funziona, è il cavetto che ha reso l’anima… anzi, che la mette in mostra.
Per fortuna esiste una soluzione a bassissimo costo. Quickfix ha avuto la brillante idea di utilizzare un normale connettore volante per cavi di energia (è dato per 250 V e 5 A) sul quale fornisce, già collegato, un cavetto lungo 45 cm con il connettore originale Apple. Per la gioia dei nostalgici, si può anche scegliere la vecchia forma a T, che, personalmente, ritengo migliore. È comunque disponibile anche la più recente forma ad L.

Dall’altro del connettore basta collegare, come si fa con una normale presa di corrente, la parte rimasta sana del nostro cavetto danneggiato. L’operazione è semplicissima; si deve fare attenzione, naturalmente, a rispettare la polarità.

Dopo aver collegato il tutto, prima di alimentare il Mac, è consigliabile di fare una prova a vuoto con un tester. Una volta infilata la spina nella presa di corrente, sui due terminali si deve avere una tensione di circa 18 V.

Fatto questo controllo, si richiude il tutto e il Magsafe è di nuovo in pista.
Costo del connettore Quickfix, su Amazon, 11 euri compresa la spedizione. Risparmio netto di 68 euri.

Tor Browser – Navigare sicuri anche col Mac

Vi è mai capitato di navigare in internet su un computer non vostro? Per esempio all’università oppure in un internet point? Beh, in queste situazioni ed in molte altre, ci si interroga quanto può essere sicuro utilizzare questi computer. Che ne è della nostra privacy? Va tanto di moda (a parole) ma è anche questione di sicurezza. Immaginate di avere la necessità di utilizzare il vostro home banking o di accedere alla pagina web della vostra casella di posta…
Ed ecco che allora ci viene in aiuto una… cipolla (onion)!

La cipolla è l’immagine simbolica che identifica il Progetto Tor, dove Tor sta per “The Onion Router”, cioè un sistema di comunicazione anonima basato sul protocollo onion routing. Il progetto è gratuito, open source e multipiattaforma.
Nella pratica, la nostra navigazione web è in genere una richiesta di dati che viaggia dal nostro computer al server in rete. Invece, usando “Tor”, i dati viaggiano attraverso un circuito virtuale crittografato a strati (Wikipedia), da cui l’analogia con la cipolla.
Inutile approfondire oltre, per i curiosi c’è il sito www.torproject.org. A noi basta sapere che è uno dei mezzi più sicuri e più anonimi per navigare in rete, quindi un prezioso strumento da utilizzare all’occorrenza.
Una volta Tor non era così facile da utilizzare. Adesso, però, sono stati creati strumenti facili ed immediati, tra i quali quello che ci interessa: Tor Browser.

Come dice il nome stesso, Tor Browser è un browser che “contiene tutto ciò di cui hai bisogno per navigare in internet in modo sicuro” (eh… la versione originale inglese del sito è molto più accattivante!).
Si tratta di una versione “modificata” di Firefox. Si scarica dalla pagina principale, anche in lingua italiana, oppure da qui. Ne esistono versioni Mac, Windows, Linux e persino Android. Le donazioni sono ovviamente benvenute.
Sono presenti anche video e guide per spiegare come scaricare, installare ed utilizzare il programma. Nulla di più facile, comunque..
Non sono più necessarie complicate installazioni e configurazioni complesse, come qualche anno fa.
Per Mac poi è semplicissimo: aprite il file .dmg che avete scaricato, trascinate l’app dove volete (desktop, cartella applicazioni, ecc) e lanciatela. Nella finestra che si apre, per la maggior parte dei casi, sarà sufficiente premere il pulsante “Connect”. Se invece ci si trova dietro firewall o proxy, è possibile utilizzare il pulsante “Configure”.
In pochi secondi si aprirà la finestra del browser, già collegata ai router Tor, ed un link ci permette di verificare se tutto è a posto (Test Impostazioni della rete Tor). Controlliamo e poi utilizziamolo come qualunque altro browser.
Tra gli ulteriori punti di forza: il browser è già impostato su un motore di ricerca non invasivo, richiede in automatico (se esistente) la pagina https dei siti web, ha un pulsante per disabilitare/gestire gli script ed il “Tor Button” per riconfigurare l’accesso alla rete o per richiedere velocemente una “nuova identità” (e quindi un nuovo indirizzo ip).
Buona navigazione sicura con Tor Browser!